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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Toyota, doppietta e titolo: a Monza sarà sfida libera per il Mondiale

La casa giapponese ha conquistato il titolo costruttori a Barcellona e prepara il duello interno tra i due equipaggi per l’ultima gara della stagione

A Monza Toyota schiererà due equipaggi pronti a contendersi senza vincoli il titolo piloti. Kamui Kobayashi ha infatti escluso ordini di scuderia dopo il trionfo della casa giapponese alla 6 Ore di Barcellona, dove la doppietta della squadra ha consegnato matematicamente il Mondiale Costruttori Hypercar 2026.

Il successo sul circuito del Montmelò è arrivato in condizioni particolarmente complicate, con asfalto umido, aderenza incerta e il rischio costante di acquaplaning. La vettura numero 8, affidata a Brendon Hartley, Rio Hirakawa e Sebastian Buemi, ha preceduto la gemella numero 7, riducendo a soli 7 punti il margine tra i due equipaggi nella classifica piloti.

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A Monza il duello sarà senza limiti

Il risultato spagnolo ha chiuso nel migliore dei modi il quarto appuntamento della stagione, ma ha anche aperto l’ultimo capitolo della corsa individuale. Il titolo piloti verrà assegnato a Monza, tra tre settimane, con entrambe le Toyota ancora in piena lotta.

Kobayashi, che guida la numero 7 oltre a ricoprire il ruolo di responsabile della squadra, ha chiarito la linea scelta dal gruppo: «Ora ci godremo l’ultima gara a Monza per il titolo Piloti: posso garantire che non ci saranno ordini di scuderia e ci sfideremo apertamente in pista». Il dirigente giapponese ha inoltre sottolineato la crescita della concorrenza nel Campionato mondiale endurance, destinata ad aumentare con l’arrivo di McLaren e Ford.


La rimonta Toyota vale il titolo

Il campionato costruttori rappresenta il coronamento di una stagione di riscatto per Toyota, capace di ottenere finora quattro vittorie, compresa quella nella prestigiosa 24 Ore di Le Mans. La rinnovata hypercar TR010 ha sostenuto il ritorno al vertice dopo le difficoltà incontrate dalla squadra nella stagione precedente.

Secondo Kobayashi, la costanza ha pesato almeno quanto la velocità pura: anche nelle gare in cui la vettura non era la più competitiva, Toyota è riuscita a raccogliere punti importanti. Il responsabile della squadra ha ringraziato i membri del gruppo, le loro famiglie e i vertici giapponesi, descrivendo il titolo come il frutto di un lavoro collettivo.

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Pioggia e strategie hanno deciso la gara

La vittoria della numero 8 è maturata in una gara resa imprevedibile dal fondo scivoloso. Buemi ha raccontato di aver ricevuto una penalità per essersi mosso dalla linea prima del via e di aver dovuto evitare diversi rischi nelle prime tornate. La gestione degli pneumatici è diventata decisiva fino al momento del passaggio alle gomme da asciutto.

«È incredibile vedere come la squadra sia riuscita a lottare e a tornare così forte dopo una stagione passata complessa. Questo Mondiale Costruttori dimostra quanto sappiamo lavorare sodo insieme», ha dichiarato Buemi al termine della gara. Hartley ha invece evidenziato la difficoltà di uscire dai box con le gomme da asciutto su una pista ancora bagnata, prima dell’allungo che ha permesso alla numero 8 di consolidare il vantaggio.


Hirakawa decisivo nel finale

Hirakawa ha ammesso di essere arrivato alla gara con qualche incertezza, dopo essersi concentrato soprattutto sulla qualificazione durante le prove libere. Il supporto degli ingegneri gli ha però restituito fiducia e, una volta al volante, il giapponese ha potuto sfruttare il buon comportamento della vettura.

Nel finale il suo stint ha completato il lavoro iniziato dai compagni e ha protetto la prima posizione dalla vettura numero 7. Il pilota ha spiegato di aver dovuto controllare continuamente il cielo, consapevole che un nuovo scroscio avrebbe potuto provocare testacoda o perdita di aderenza, ma ha portato la Toyota al traguardo senza errori.

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