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Motori 2 min di lettura14 ott

Toto Wolff, il gioiello Mercedes da milioni apparso a Monaco

Il dirigente della squadra Mercedes ha scelto una rarissima CLK GTR: ne furono costruite soltanto 28, tra coupé e roadster.

A Monaco Toto Wolff non è passato inosservato. Il dirigente e azionista della squadra Mercedes di Formula 1 è stato visto al volante di una CLK GTR, una vettura prodotta in pochissimi esemplari e oggi considerata tra le Mercedes stradali più preziose di sempre.

La scelta racconta anche il rapporto profondo di Wolff con il mondo delle corse. Prima di assumere un ruolo ai vertici della Formula 1 e di accompagnare il percorso di Kimi Antonelli nella squadra di Stoccarda, l’austriaco aveva già maturato una lunga esperienza direttamente in pista.

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La supercar nata per le competizioni

La CLK GTR fu concepita in Germania alla fine degli anni Novanta per consentire a Mercedes di partecipare al campionato FIA GT del 1997. Il regolamento imponeva ai costruttori di realizzare anche una versione destinata alla circolazione stradale, trasformando così una macchina da gara in un modello omologato per l’uso quotidiano.

La produzione rimase estremamente limitata: appena 28 unità complessive, considerando sia le coupé sia le roadster. Una tiratura tanto ristretta ha reso la CLK GTR uno dei modelli di serie più costosi al mondo, oltre che una delle automobili più ricercate dagli appassionati di Mercedes ad alte prestazioni.


Wolff, dalle piste alla Formula 1

L’avventura agonistica di Wolff cominciò nel 1992, quando prese parte alla Formula Ford austriaca. Due anni più tardi arrivò il risultato più significativo di quella prima fase: la vittoria nella propria categoria alla 24 Ore del Nürburgring, prova che mise in evidenza le sue qualità velocistiche.

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In seguito, gli incidenti di Karl Wendlinger e Roland Ratzenberger, avvenuti nel periodo che precedette la morte di Ayrton Senna, lo spinsero a ridimensionare il progetto di una carriera da pilota. Wolff comprese che per raggiungere il vertice della Formula 1 sarebbe servito un talento ancora superiore a quello che riteneva di possedere.


Una passione rimasta intatta

L’allontanamento dalle competizioni di vertice non cancellò il suo interesse per le automobili da corsa. Wolff continuò infatti a gareggiare in diverse categorie, dal campionato mondiale FIA NGT al GT italiano, fino al campionato austriaco di rally.

Il 2006 fu particolarmente intenso: partecipò al rally nazionale e, nello stesso anno, conquistò anche la 24 Ore di Dubai. La CLK GTR mostrata a Monaco rappresenta quindi molto più di una semplice auto esclusiva: è il simbolo di un legame con il motorsport che Wolff ha mantenuto anche dopo il passaggio ai ruoli dirigenziali.

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