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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Cuorerosso, la scommessa Alfa Romeo oltre il prototipo

La nuova coupé 2+2 indica il linguaggio del Biscione per l’elettrificazione, senza anticipare un modello preciso ma fissando dimensioni e soluzioni possibili

Il futuro di Alfa Romeo, nelle parole del CEO Santo Ficili, resta “aperto a differenti soluzioni energetiche, nel quale tecnologia, funzione e qualità sono sempre al servizio delle emozioni e del piacere di guida”. Cuorerosso nasce proprio dentro questa prospettiva: non offre ancora una risposta definitiva sul prossimo modello del marchio, ma mostra la direzione verso cui il Biscione intende muoversi.

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Una silhouette che parla al futuro

Il prototipo misura 4.700 mm in lunghezza, 1.980 mm in larghezza e 1.331 mm in altezza. Il passo arriva a 2.930 mm, mentre la massa dichiarata è di 1.750 kg. L’impostazione è quella di una coupé 2+2, capace di unire l’impronta di una Gran Turismo alla presenza più aggressiva di una supercar.

La carrozzeria appare compatta e uniforme, con superfici prive di stacchi marcati. A caratterizzarla sono anche la coda tronca e il diffusore collocato nella parte bassa della carrozzeria: soluzioni che contribuiscono a un coefficiente aerodinamico Cx pari a 0,28. Il risultato è una forma essenziale, ma con una forte riconoscibilità Alfa Romeo.


Non è ancora una vettura di serie

Cuorerosso non rappresenta l’anteprima diretta di un’auto destinata alla produzione. Alfa Romeo, tuttavia, non la considera neppure un semplice studio estetico: il progetto è stato presentato come un manifesto destinato a orientare i futuri prodotti e a mostrare come il marchio intenda interpretare l’epoca dell’elettrificazione.

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Restano da identificare i modelli che potranno raccogliere questa eredità stilistica. L’influenza del prototipo dovrebbe però estendersi ai principali segmenti commerciali, su basi tecniche flessibili e compatibili con più fonti di alimentazione. Le future vetture potranno raggiungere una lunghezza di 4,7 metri e, secondo le possibilità offerte dai diversi progetti, accogliere anche allestimenti Quadrifoglio.


Il Centro Stile ha accelerato

Il disegno è stato sviluppato con l’obiettivo di riportare in primo piano alcuni tratti considerati distintivi del marchio, aggiornandoli per una fase completamente nuova. Alfa Romeo lega questa ricerca al tema dell’italianità e a un processo creativo affidato direttamente al proprio Centro Stile.

Dai primi schizzi alla modellazione tridimensionale sarebbero trascorse appena una o due settimane. Il risultato è stato poi mostrato al Salone dell’auto di Parigi 2026, dove la vettura ha attirato l’attenzione dei presenti. La casa riassume il proprio obiettivo nella capacità di “trasformare il movimento in emozione”, indipendentemente dalla piattaforma o dalla tecnologia scelta.

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