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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Torino mette alla prova l’auto autonoma: cosa succede in strada

Il progetto europeo Envelope passa dalla ricerca alle prove urbane con veicoli connessi, reti 5G e infrastrutture capaci di dialogare tra loro.

Per Claudio Pastrone, di Fondazione Links, Envelope è «un’importante opportunità» per far crescere le competenze legate al 5G Advanced e realizzare nuove strutture destinate alla ricerca. Il progetto entra così in una fase decisiva, quella delle verifiche sul campo.


La vera sfida va oltre l’auto

La sperimentazione non riguarda soltanto il comportamento dei veicoli senza conducente. L’obiettivo, ha spiegato l’assessora alla Mobilità di Torino Chiara Foglietta, è «verificare in condizioni reali l’interazione tra veicoli, reti, infrastrutture e dati», mettendo alla prova l’intero sistema.

Tra i problemi affrontati ci sono le differenze tra le normative dei Paesi europei e la necessità di disporre di cartografie digitali compatibili. Envelope lavora anche a criteri condivisi per l’omologazione, al riconoscimento reciproco delle prove svolte negli Stati dell’Unione europea e a indicazioni più definite sulle responsabilità in caso di incidente.


Due scenari davanti agli occhi

Una delle prove prevede che una vettura autonoma individui un sinistro simulato, raccolga le informazioni utili e le invii in tempo reale. I dati permettono poi di ricostruire l’accaduto attraverso una rappresentazione tridimensionale della scena.

Nel secondo caso, il mezzo deve riconoscere una situazione imprevista, come la presenza di un cantiere o la chiusura di una carreggiata. L’avviso viene quindi condiviso con gli altri veicoli, che possono modificare in autonomia le mappe utilizzate e scegliere itinerari aggiornati.

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Torino diventa banco di prova

La disponibilità di collegamenti rapidi e stabili è essenziale quando un veicolo si dirige verso il luogo di un incidente: lo ha sottolineato Marco Bazzani, Innovation Manager di Teoresi Group. La società partecipa ai test con due prototipi equipaggiati con telecamere, LiDar, radar, sensori a ultrasuoni e sistemi Gps.

Alle attività prendono parte il Comune di Torino, Fondazione Links, Tim Enterprise, Hpe, Nextworks e Teoresi Group. Dopo quasi tre anni di lavoro, Envelope porta quindi le proprie soluzioni nell’ambiente urbano torinese, combinando mezzi autonomi e connessi, tecnologie 5G avanzate e infrastrutture cittadine digitali.

L’iniziativa consolida il ruolo di Torino come ambiente di sperimentazione per la mobilità cooperativa e automatizzata, grazie al collegamento tra ricerca, imprese, amministrazioni e reti tecnologiche.

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