Targa Florio 2026, il colpo doppio di Fontanella e Scarabelli
La coppia piacentina conquista la Classica siciliana e il titolo italiano, mentre il programma celebra auto storiche, Ferrari e concorrenti da circa 20 Paesi.
Tre categorie, equipaggi arrivati da circa 20 Paesi e una presenza inedita dell'Esercito Italiano hanno dato alla Targa Florio Classica 2026 un respiro internazionale. Per l'occasione, l'istituzione militare ha schierato tre vetture d'epoca, tra cui un'Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929 e una Fiat 1100 508 C del 1938.
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Ferrari, doppio risultato nella gara dedicata
Nel Ferrari Tribute to Targa Florio il successo è andato a Celestino e Oreste Sangiovanni, protagonisti a bordo di una Ferrari 12 Cilindri Spider del 2024. La prova ha così affiancato alle automobili storiche una rappresentanza della produzione sportiva più recente della casa di Maranello.
Il titolo italiano della categoria è stato invece conquistato da Gianantonio e Marco Gasparini. Per loro è arrivato il secondo posto, ottenuto con una Ferrari 296 GTS.
Fontanella e Scarabelli firmano il trionfo
La classifica principale ha premiato Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli, capaci di imporsi con una Fiat 514 Sport del 1930. Il risultato ha consentito all'equipaggio piacentino di aggiungere alla vittoria della manifestazione anche il Campionato Italiano Grandi Eventi.
La coppia ha costruito il primato senza cali di rendimento, con riscontri particolarmente efficaci nelle prove disputate a Polizzi Generosa e Termini Imerese. Seconda posizione per Giovanni Moceri e Marco Campilongo su Lancia Ardea del 1941; il terzo gradino del podio è andato a Francesco e Giuseppe Di Pietra, in gara con una Fiat 508C del 1938.
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Una corsa tra memoria e futuro
L'edizione organizzata dall'Automobile Club d'Italia insieme all'AC Palermo ha portato più di 200 vetture d'epoca lungo un itinerario distribuito tra Palermo, il Trapanese e le Madonie. Il percorso ha confermato l'attrattiva internazionale della competizione automobilistica più antica del mondo.
Geronimo La Russa, presidente dell'Automobile Club d'Italia, ha indicato la manifestazione come «un patrimonio della Sicilia e dell'Italia intera, una gara ammirata e seguita da tutto il mondo». Secondo La Russa, l'appuntamento riesce a collegare la storia dell'automobilismo con una prospettiva rivolta al domani, generando partecipazione sul territorio e richiamando appassionati e concorrenti stranieri.
Accanto alla prova principale, il programma ha incluso anche Targa Florio Legend e Gran Turismo, ampliando il quadro delle vetture e degli equipaggi presenti sulle strade siciliane.
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