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Talan Skeels-Piggins oltre i 322 km/h: record storico in Hayabusa

Il britannico paraplegico ha raggiunto 322,27 km/h dopo undici anni di lavoro, grazie a una Suzuki turbo modificata per essere controllata soltanto con braccia e busto.

Dopo aver perso l’uso delle gambe, Talan Skeels-Piggins non ha abbandonato il motociclismo. Nel 2011 ha creato The Bike Experience, realtà pensata per consentire alle persone con disabilità fisiche di tornare in sella in condizioni protette; un anno più tardi ha iniziato a correre ufficialmente, diventando il primo pilota paraplegico a competere contro avversari normodotati.

La sua esperienza sportiva comprende anche lo sci alpino: nel 2010 ha rappresentato la Gran Bretagna ai Giochi Paralimpici Invernali di Vancouver. Ora il britannico ha aggiunto un risultato senza precedenti, diventando il primo pilota paraplegico a superare le 200 miglia orarie su un miglio con partenza da fermo.


Un traguardo costruito nel tempo

Il risultato è arrivato a 322,27 km/h, equivalenti a 200,254 miglia orarie. Per riuscirci sono stati necessari undici anni di tentativi, interruzioni e sviluppo tecnico, con un progetto che ha richiesto più di 600 ore di lavorazioni specialistiche.

L’idea era nata nel 2015, quando Skeels-Piggins aveva toccato 282,6 km/h, pari a 175,630 miglia orarie, utilizzando un’altra Suzuki Hayabusa dotata di modifiche relativamente semplici, tra cui uno scarico libero. In seguito, incidenti, difficoltà finanziarie e l’assenza di una moto adeguata avevano rallentato il programma per molto tempo.


La Hayabusa pensata per lui

La svolta è arrivata all’inizio del 2025 con il coinvolgimento dell’ingegnere Lee Baxendale, del figlio Jay e della squadra Mainline Motorsports. La moto è stata trasformata in profondità: il telaio è stato reso più lungo e più basso, mentre l’avantreno ha ricevuto componenti K-Tech e il retrotreno un ammortizzatore Nitron.

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Poiché il pilota controlla la motocicletta soltanto attraverso busto e braccia, il mezzo doveva impedire qualsiasi movimento involontario delle gambe. Per questo sono state realizzate pedane personalizzate, unite a robuste cinghie in velcro; anche il comando del cambio pneumatico è stato modificato e può essere azionato tramite il pulsante del clacson.


Il turbo e la prova decisiva

In origine il gruppo di lavoro valutava un motore aspirato oppure il ricorso al protossido di azoto. L’occasione di acquistare una moto completa da Sean Mills di Big CC Racing ha però permesso di recuperare un sistema turbo già disponibile, mentre la vendita delle parti non utilizzate ha contribuito a sostenere i costi del progetto.

La prestazione è stata ottenuta sabato 19 settembre all’aerodromo di Elvington, vicino a York, durante una manifestazione organizzata da Straightliners. Pioggia e vento hanno ridotto a circa quattro ore il tempo utile per i tentativi pomeridiani, e il gruppo ha dovuto affrontare anche un problema tecnico.

Il record è arrivato alla quinta e ultima prova. La velocità raggiunta ha superato il precedente riferimento di 198,217 miglia orarie, stabilito appena un mese prima dal sudafricano Sampie Erasmus su una GSX-R1000, consegnando a Skeels-Piggins il primato che inseguiva da oltre un decennio.

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