Suzuki 7/11 Heaven: 130 CV e anima Yoshimura in una Slabside
Nabspeed Moto riporta in vita l’ibrida più amata dagli appassionati Suzuki, combinando una ciclistica compatta del 1986 con il quattro cilindri 1100
Leggera, brutale e al tempo stesso sorprendentemente gestibile: sono queste le prime impressioni restituite dalla 7/11 Heaven nei chilometri iniziali. Nonostante l’impostazione estrema e le prestazioni elevate, la special di Nabspeed Moto ha mostrato un comportamento più docile e confortevole di quanto lasciasse immaginare il suo aspetto da competizione.
Il progetto è nato con il contributo di Nick di Suzuki Performance Spares e Kieran di HEL Performance. La verniciatura, eseguita dalla stessa Nabspeed, riproduce la combinazione cromatica della Suzuki portata in gara da Kevin Schwantz e Satoshi Tsujimoto.
Un omaggio alla Yoshimura da gara
La moto si ispira alla GSX-R schierata nella 8 Ore di Suzuka del 1986, legata alla squadra Yoshimura e diventata un riferimento per le sportive di Hamamatsu con carenatura parziale. La 7/11 Heaven ne riprende quindi non soltanto l’immagine, ma anche l’idea di una macchina essenziale e aggressiva.
Il richiamo storico si inserisce in una tradizione nata con la GSX-R750 del 1985. La prima Slabside, chiamata anche Slabby per la forma quasi piatta dei rivestimenti, portò su strada una soluzione vicina alle moto da corsa grazie al telaio in alluminio e alla massa contenuta.
Il cuore della 1100 nel telaio 750
Per la base del progetto Christian Bell ha scelto una GSX-R750 del 1986, della quale è rimasto praticamente soltanto il serbatoio originale. Nel suo telaio compatto è stato collocato il quattro cilindri della GSX-R1100: un’unità da 1052 cc con raffreddamento aria-olio, lasciata in condizioni sostanzialmente standard.
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L’alimentazione affidata ai carburatori Mikuni RS36 e lo scarico completo in acciaio inossidabile Hindle portano la potenza a circa 130 cavalli. L’accensione elettronica Dyna 2000 gestisce il funzionamento del motore, affiancata da diversi elementi speciali Yoshimura. L’idea della combinazione 750-1100, del resto, risale proprio agli appassionati che cercavano più spinta senza rinunciare all’agilità del modello più piccolo: il risultato poteva aumentare la potenza del 30-40%.
Ciclistica moderna, volto classico
Per tenere sotto controllo il rendimento del propulsore, Nabspeed ha rivisto profondamente sospensioni e struttura posteriore. Davanti lavora una forcella proveniente da una GSX-R K6, fissata a piastre costruite appositamente; dietro trovano posto un forcellone artigianale, un cerchio di grande sezione e un telaietto imbullonato realizzato come pezzo unico.
Alla frenata provvede un sistema completo di HEL Performance. La posizione di guida è stata resa più sportiva con pedane arretrate e semimanubri da 50 millimetri prodotti internamente dall’officina. A completare l’insieme c’è una carenatura Harris modificata, con due proiettori poliellissoidali e un cupolino su misura: un aspetto d’epoca che nasconde una meccanica aggiornata.
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