Striker sotto i 25mila euro: la sfida Dacia tra 4x4, GPL ed elettrico
Il nuovo crossover amplia la scelta tra propulsioni ibride e integrali, mentre la Spring rinnova il progetto elettrico compatto del marchio
Meno di 25.000 euro per entrare nella gamma Striker, il nuovo crossover Dacia chiamato a coprire esigenze molto diverse, dalla riduzione dei consumi alla guida su terreni con scarsa aderenza. A completare l'offerta contribuiscono quattro sistemi di propulsione elettrificati.
Douglas
-20% su tanti prodotti da Douglas
Striker punta sulla versatilità
Tra le soluzioni più particolari figura la hybrid 150 4x4, che distribuisce il lavoro tra un motore mild hybrid da 140 cv montato davanti e un'unità elettrica posteriore da 31 cv. La potenza complessiva arriva a 150 cv e il sistema decide autonomamente quando inserire la trazione integrale in base alle condizioni del fondo.
La stessa versione può procedere anche senza emissioni allo scarico, utilizzando esclusivamente il motore elettrico e la trazione sulle ruote posteriori. La gamma comprende inoltre una quarta motorizzazione, pensata insieme alle altre per offrire alternative calibrate su consumi, prestazioni e utilizzo su superfici a bassa aderenza.
La Spring cambia passo
Il rinnovamento della Spring rappresenta invece il capitolo dedicato all'elettrico puro. La seconda generazione utilizza un propulsore da 80 cv e una batteria al litio-ferro-fosfato da 27,5 kWh; l'autonomia dichiarata raggiunge 250 km nel ciclo misto WLTP, con un consumo di 12,7 kWh ogni 100 km.
Quando viene collegata a una colonnina in corrente continua fino a 50 kW, la vettura recupera dal 15 all'80% della carica in 28 minuti. Assemblata in Slovenia, è disponibile negli allestimenti Expression e Journey, con prezzi di partenza fissati rispettivamente a 17.900 e 19.500 euro.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Quattro strade per il segmento C
La strategia Dacia si articola anche attraverso la mild hybrid-G 140, che abbina un tre cilindri turbo da 1,2 litri a un impianto elettrico a 48 volt e all'alimentazione combinata benzina-GPL. Il cambio può essere manuale oppure automatico, entrambi con sei rapporti; usando il GPL, le emissioni di CO2 risultano inferiori di circa il 10% rispetto a quelle di un analogo motore a benzina privo di sistema ibrido.
Al vertice si trova la hybrid 155, con un propulsore a benzina da 1,8 litri, due motori elettrici, una batteria da 1,4 kWh e una trasmissione automatica elettrificata. L'avvio avviene sempre in modalità elettrica e, nel traffico cittadino, la vettura può viaggiare senza emissioni allo scarico fino all'80% del tempo; il dato dichiarato per la CO2 resta sotto quota 100 g/km.
Un piano elettrico fino al 2030
La Spring non è soltanto un aggiornamento di prodotto: inaugura il percorso che dovrebbe portare Dacia a quattro modelli completamente elettrici entro il 2030. Dal lancio avvenuto nel 2021, la prima serie ha raggiunto oltre 210.000 esemplari venduti in più di 40 Paesi.
Le due novità sono state presentate nello stand Dacia al Salone di Parigi e mostrano direzioni differenti della stessa strategia: la Spring presidia la mobilità elettrica accessibile, mentre Striker allarga la presenza del marchio nel segmento C con una gamma articolata tra ibrido, GPL e trazione integrale.
Continua a leggere
Captur, due offerte sotto i 25mila euro: prezzi e rate di ottobre
La Renault Captur è proposta con un bonus sul listino per le versioni ibrida e GPL: ecco costi, anticipi, rate e condizioni fino al 2 novembre 2026.
Norton Atlas Apex, la sorpresa è sotto i 10.500 euro
La nuova crossover britannica punta su equilibrio, motore bicilindrico e una dotazione elettronica da categoria superiore.
Porter NPE, la sfida elettrica di Piaggio per le città
A Ecomondo 2026 il costruttore mostra come un unico veicolo possa trasformarsi per ambiente, logistica e manutenzione urbana
BAW 212 Mavero, il 4x4 cinese sfida il mercato: prezzi e dotazione
Il fuoristrada prodotto da BAW debutta in Germania con due motori, ridotte e tre differenziali bloccabili, mentre l’arrivo in Italia resta ancora senza una data ufficiale.