Street Glide, due reattori al posto del motore: fin dove arriva
Una Harley-Davidson privata del suo V2 è rinata come Jet Glide, con due turbine laterali e una velocità massima vicina ai 100 km/h.
Prima ancora dei numeri, la Jet Glide colpisce per il modo in cui si muove e per il suono che la accompagna. Il caratteristico battito del bicilindrico Harley-Davidson ha lasciato spazio a un’accelerazione continua e a un fischio acuto, molto più vicino a quello di un velivolo che alla voce abituale di una motocicletta.
L’esperimento non inaugura l’uso delle turbine sulle due ruote. La MTT Y2K, per esempio, impiega una turbina Rolls-Royce e nelle varianti più recenti arriva a 420 CV. La differenza decisiva è nel trasferimento della potenza: quel modello utilizza una trasmissione convenzionale, mentre la Jet Glide avanza esclusivamente grazie alla spinta dei reattori.
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La spinta arriva dai gas
Sotto la carrozzeria non è rimasto il propulsore originale e non c’è alcun sistema meccanico che colleghi le turbine alla ruota posteriore. Sono quindi assenti cambio, frizione e trasmissione finale: la ruota gira come conseguenza dello spostamento della moto, non perché venga trascinata da un albero motore.
I due propulsori sono collocati ai lati della ruota posteriore, nello spazio normalmente occupato dalle borse laterali. Insieme sviluppano circa 150 libbre di spinta, pari a circa 670 newton, mentre un serbatoio aggiuntivo prende il posto lasciato libero dal V2.
Una costruzione fatta su misura
La trasformazione è stata realizzata da Matt Mikka, autore del canale YouTube Warped, a partire da una Street Glide ormai inutilizzabile. L’idea era stata affidata a lui dai ragazzi di Bikes and Beards, che gli avevano consegnato la Harley-Davidson con il motore da sostituire.
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Per portare a termine il progetto sono servite oltre 400 ore. Molti elementi sono stati prodotti appositamente ricorrendo a saldature, taglio laser e stampa 3D; particolare attenzione è stata riservata alle schermature delle turbine, necessarie sia per il calore elevato sia per limitare i rischi in caso di rottura.
Quasi 100 km/h nei collaudi
Le prime prove hanno confermato che la soluzione, per quanto insolita, è in grado di far avanzare il mezzo. In una sessione iniziale la Jet Glide ha toccato circa 72 km/h, mentre in seguito i ragazzi di Bikes and Beards hanno raggiunto 60 miglia orarie, equivalenti a circa 97 km/h.
La velocità, dunque, resta appena sotto quota 100 km/h e non rappresenta l’aspetto più sorprendente dell’esperimento. Il vero elemento distintivo è l’esperienza al comando: al posto delle vibrazioni tipiche della Harley-Davidson si avvertono una spinta regolare e il rumore penetrante delle turbine, prodotto direttamente dal loro getto.
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