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Motori 2 min di lettura1 ora fa

L’errore in pista non giustifica l’odio: Verstappen difende Lulham

Dopo l’incidente costato una penalità al compagno e il nono posto finale, il campione olandese ha condannato gli attacchi apparsi online

Gli insulti rivolti a Chris Lulham dopo la gara di Portimão hanno spinto Max Verstappen a intervenire pubblicamente. Il pilota olandese ha difeso il compagno di squadra, chiarendo che un errore in pista non può trasformarsi in una giustificazione per gli attacchi personali.

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Verstappen mette un limite agli abusi

Attraverso i propri profili social, Verstappen ha commentato il fine settimana con la Mercedes-AMG GT3 EVO del team Verstappen.com Racing, sottolineando il valore dell’esperienza nonostante i momenti difficili. Poi ha spostato l’attenzione sui messaggi ricevuti da Lulham dopo la bandiera a scacchi.

“Questi attacchi personali non sono accettabili”, ha scritto il quattro volte campione del mondo, ricordando che il compagno aveva disputato un ottimo turno e che gli sbagli possono capitare. Verstappen ha inoltre ribadito che simili comportamenti non dovrebbero trovare spazio né nel suo sport né in altri contesti.


La penalità ha cambiato la gara

L’episodio contestato si è verificato a poco più di un’ora dalla conclusione dell’ultimo appuntamento del GT World Challenge Europe. Lulham, allora al comando, ha provato a superare all’interno Luca Stolz, ma la manovra si è conclusa con il testacoda del pilota avversario.

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Per quell’azione il pilota del Verstappen.com Racing ha ricevuto un Drive Through. Quando Verstappen è tornato al volante, la vettura occupava la 24ª posizione e il risultato sembrava ormai compromesso.


Rimonta notturna fino al nono posto

Nonostante la situazione, Verstappen ha costruito una rimonta molto incisiva durante la fase notturna della competizione. In breve tempo è riuscito a recuperare numerose posizioni, riportando la Mercedes-AMG GT3 EVO fino alla nona piazza conclusiva.

Il piazzamento finale non ha quindi raccontato per intero l’andamento della gara: da un lato l’errore di Lulham e la penalità, dall’altro la reazione del team e il recupero del pilota olandese. Proprio per questo Verstappen ha scelto di accompagnare la soddisfazione per la prestazione con una netta presa di posizione contro l’odio online.

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