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Motori 2 min di lettura35 min fa

Strade, l’allarme di Todt: 1,2 milioni di morti ogni anno

A New Delhi il presidente esecutivo di Pirelli e l’inviato Onu hanno rilanciato l’urgenza di proteggere gli utenti più vulnerabili della strada.

Ogni anno gli incidenti stradali provocano 1,2 milioni di morti e circa 50 milioni di feriti gravi. È partendo da questi numeri che Marco Tronchetti Provera e Jean Todt hanno rilanciato a New Delhi l’idea della sicurezza stradale come diritto essenziale e responsabilità collettiva.

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Todt: un’emergenza globale

L’incontro tra il presidente esecutivo di Pirelli e l’inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale si è svolto in India, a margine della presentazione del Calendario Pirelli 2027. Il confronto arriva mentre il Paese asiatico dedica crescente attenzione a pedoni, ciclisti e agli altri utenti esposti ai maggiori rischi.

Todt ha definito la sicurezza sulle strade «una vera e propria pandemia silenziosa che colpisce tutto il mondo». Secondo l’inviato Onu, il bilancio annuale delle vittime e dei feriti produce conseguenze economiche e sociali molto pesanti, rendendo necessario un intervento coordinato.

Per ridurre drasticamente il numero dei decessi, Todt ha indicato una strategia fondata sull’educazione, sul rispetto delle norme e sul rafforzamento della qualità di veicoli, infrastrutture e servizi di soccorso. Tra gli obiettivi c’è anche l’introduzione, in ogni Paese e per ogni tipo di mezzo, di requisiti di sicurezza più elevati: dalle automobili alle motociclette, fino alle biciclette elettriche.

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Pirelli punta sulla responsabilità comune

Il tema è al centro anche di #MakeASafetyStatement, campagna internazionale delle Nazioni Unite lanciata di recente in India. L’iniziativa richiama istituzioni, aziende e cittadini a un ruolo condiviso nella prevenzione degli incidenti e nella tutela delle persone più vulnerabili.

Tronchetti Provera ha sottolineato che le soluzioni capaci di rendere gli spostamenti più sicuri producono benefici per tutta la collettività. «La sicurezza stradale è una componente essenziale per lo sviluppo e la crescita di un Paese e richiede l’impegno congiunto di istituzioni, imprese e cittadini», ha dichiarato.

Pirelli collabora dal 2018 con l’attività dell’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale. L’azienda è stata inoltre la prima realtà del comparto pneumatici a entrare nell’UN Road Safety Fund, il fondo delle Nazioni Unite dedicato alla sicurezza sulle strade.

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