Strade, la Regione Lazio cambia linguaggio: musica e podcast per i giovani
La campagna “In strada, skippa il resto” punta su nuovi strumenti per affrontare il tema degli incidenti e parlare alle nuove generazioni
Dietro ogni incidente non ci sono soltanto numeri, ma famiglie travolte da una notizia capace di cambiare per sempre la loro vita. È da questa consapevolezza che prende avvio nel Lazio “In strada, skippa il resto”, iniziativa pensata per richiamare l’attenzione dei giovani sui rischi legati alla sicurezza stradale.
Una campagna pensata per i giovani
La presentazione si è svolta alla biblioteca e spazio culturale Moby Dick, nel quartiere Garbatella, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Il progetto utilizza musica e podcast per raggiungere il pubblico più giovane attraverso modalità comunicative considerate più vicine alle sue abitudini.
L’obiettivo dichiarato è contribuire a ridurre il numero, ancora drammatico, delle vittime e degli incidenti sulle strade del territorio regionale. La campagna nasce quindi dall’esigenza di affiancare alla sensibilizzazione anche un linguaggio diverso da quello delle tradizionali iniziative istituzionali.
Rocca: serve un messaggio diverso
Durante l’incontro, Rocca ha spiegato che il rapporto con i giovani richiede strumenti nuovi: “Comunicare con i giovani non è facile, per questo abbiamo pensato a una diversa strategia comunicativa”. Secondo il presidente, il tema della sicurezza stradale deve essere affrontato cercando di coinvolgere direttamente le nuove generazioni.
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Il governatore ha poi ricordato il dolore delle famiglie che ricevono quella che ha definito “la telefonata maledetta”, sottolineando come molte tragedie sulle strade possano essere evitate. “Ci tenevo a poter dire che la Regione ce la mette tutta”, ha aggiunto, ribadendo l’impegno dell’amministrazione sul fronte della prevenzione.
Le realtà presenti all’incontro
Alla conferenza hanno partecipato anche Simone Foglio, presidente di DiSCo Lazio, Enza Tripaldi, in rappresentanza dell’Associazione Famiglie degli Angeli onlus, e Sergio Toscano, per l’Associazione italiana familiari e vittime della strada.
La presenza delle associazioni ha riportato al centro dell’iniziativa anche l’esperienza di chi ha perso un familiare o ha vissuto direttamente le conseguenze degli incidenti. Il progetto regionale si inserisce così in un percorso che unisce comunicazione, prevenzione e testimonianze legate alla sicurezza sulle strade.
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