Haas, punti sfumati a Sepang: la strategia pesa più del passo
Bearman e Ocon hanno mostrato un ritmo competitivo, ma decisioni ai box e condizioni di gara hanno relegato la Haas al 14° e 15° posto.
La Haas lascia il circuito di Sepang con la sensazione di aver sprecato un’occasione. Oliver Bearman ed Esteban Ocon hanno chiuso rispettivamente 14° e 15°, risultati lontani dalle aspettative maturate nelle prime fasi della gara, quando entrambi intravedevano la possibilità di entrare nella zona punti.
Bearman vede i punti da vicino
Partito dal fondo con pneumatici morbidi, Bearman ha dovuto costruire la sua gara attraverso una lunga rimonta. Dopo il ritiro di Bottas è rientrato per montare le gomme medie, mentre in seguito ha effettuato altre due soste utilizzando set di pneumatici duri.
Il pilota inglese ha raccontato di aver perso 40 secondi durante la corsa, ma ha anche sottolineato la competitività della vettura. «La macchina era davvero veloce, stavo volando e sono riuscito a recuperare terreno, arrivando a vedere la zona punti a soli 10 secondi di distanza», ha spiegato. A suo giudizio, una scelta diversa al via avrebbe potuto cambiare completamente il risultato.
Bearman guarda ora al prossimo appuntamento di Singapore con un certo ottimismo. Le temperature più contenute, la gara in notturna e l’asfalto liscio potrebbero infatti adattarsi meglio alle caratteristiche della monoposto statunitense.
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Ocon, rimonta interrotta dalla sosta
Ocon aveva iniziato il Gran Premio con le gomme intermedie e, nella prima parte, era riuscito a risalire fino alla sesta posizione. L’ingresso della vettura di sicurezza, provocato dall’uscita di pista di Bottas, ha però spinto la squadra a richiamarlo ai box per passare agli pneumatici da asciutto.
Da quel momento il francese ha perso competitività. Il successivo ricompattamento del gruppo, arrivato dopo il ritiro di Albon e una seconda neutralizzazione, ha reso ancora più difficile recuperare terreno. Ocon ha comunque ritenuto possibile un piazzamento a punti: «Avevamo iniziato molto bene, salendo in sesta posizione. Non potevamo pensare di restare lì, ma eravamo messi bene per giocarcela».
Il 15° posto ha così chiuso un fine settimana già segnato dall’annuncio della separazione tra Ocon e Haas al termine della stagione. Il pilota ha ammesso che alcune decisioni avrebbero potuto essere gestite meglio e ha indicato nelle Racing Bulls il riferimento con cui la squadra avrebbe potuto confrontarsi nel prosieguo della gara.
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