Strade italiane, il dato che colpisce: 419 pedoni morti in un anno
Roma guida la graduatoria delle vittime pedonali, mentre Nuoro presenta il tasso di mortalità più alto rispetto agli incidenti registrati.
Il bilancio delle strade italiane nel 2025 resta pesante: ogni giorno si sono contati in media 485 incidenti con feriti, 7,9 decessi e 652 persone ferite. Tra i dati più significativi emerge quello sui pedoni, con Roma al primo posto per numero assoluto di vittime e Nuoro in testa per mortalità rapportata agli incidenti.
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Roma resta il caso più evidente
Nel territorio della provincia di Roma hanno perso la vita 48 pedoni, su un totale nazionale di 419. Il dato capitolino è comunque diminuito del 26,2% rispetto al 2024, confermando una riduzione che non ha impedito a Roma di mantenere il primato per numero di vittime.
Alle sue spalle si trovano Milano, con 18 pedoni deceduti e una flessione del 21,7%, Torino, con 16 vittime e un incremento del 6,7%, e Napoli, che ha registrato 15 morti, il 37,5% in meno rispetto all’anno precedente. Complessivamente, i decessi tra i pedoni sono calati del 10,9% in un anno.
Nuoro ha il tasso più alto
La graduatoria cambia se il numero delle vittime viene confrontato con quello degli incidenti. In questo caso il valore più elevato appartiene a Nuoro, con 52,8 morti ogni 1.000 sinistri, davanti al Sud Sardegna, fermo a 51,7, e a Benevento, con 50,2.
In 12 province l’indice ha superato il doppio della media nazionale, pari a 16,2 decessi ogni 1.000 incidenti. Tra i territori con i valori più contenuti figurano Prato, Fermo, Milano, Monza e Brianza, Genova, Imperia, Rimini e Varese.
Il bilancio provinciale resta disomogeneo
L’aggiornamento Aci-Istat, che integra le stime diffuse il 24 luglio 2026, offre per la prima volta anche un quadro articolato a livello provinciale. Nel 2025 l’Italia ha contato 177.207 incidenti con lesioni e 2.868 morti; rispetto al 2019, 41 province hanno visto aumentare i decessi, 57 li hanno ridotti e 9 hanno mantenuto lo stesso livello.
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Sette province — Prato, Fermo, Crotone, Vercelli, Vibo Valentia, Isernia e Siena — hanno già raggiunto l’obiettivo fissato per il 2030, cioè dimezzare vittime e feriti gravi rispetto al 2019. Aosta, Oristano e Barletta-Andria-Trani hanno invece segnato gli incrementi percentuali più elevati nello stesso confronto.
Biciclette e monopattini sotto osservazione
Nel 2025 sono morti 228 utilizzatori di biciclette. Anche in questo segmento Roma ha registrato il numero più alto, con 14 vittime contro le 3 dell’anno precedente; seguono Modena con 9 e Latina con 8.
Le persone decedute mentre utilizzavano monopattini elettrici sono state 25 sull’intero territorio nazionale. Roma e Torino ne hanno contate 3 ciascuna, mentre Milano, Caltanissetta e Messina hanno registrato 2 vittime per provincia.
Regioni, aumenti e diminuzioni
Nel confronto con il 2024, le riduzioni più ampie del numero dei morti si sono osservate a Treviso, con 29 vittime in meno, Perugia, con 26 in meno, e Napoli, con una diminuzione di 20. Gli incrementi più marcati hanno riguardato Torino, salita di 17 decessi, Macerata, con 14 in più, e Catania, con 10.
Rispetto al 2019, la Sicilia ha evidenziato l’aumento maggiore, pari a 33 vittime aggiuntive. Le contrazioni più consistenti sono state registrate in Puglia, con 51 morti in meno, Lombardia, con 36, e Umbria, con 26. Nel raffronto annuale, invece, Piemonte, Marche e Liguria hanno segnato rispettivamente 27, 13 e 8 decessi in più.
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