Stellantis, tre impianti fermi: domanda debole e batterie insufficienti
La fabbrica di Douvrin non garantisce ancora le celle necessarie, mentre a Mulhouse pesano le vendite sotto le attese della Peugeot 308.
La difficoltà più urgente per Stellantis arriva dalla fornitura di batterie. Lo stabilimento di Douvrin, gestito da ACC, non sta raggiungendo i quantitativi programmati e gli scarti industriali restano un problema, con conseguenze dirette sui ritmi produttivi di alcuni impianti francesi.
Le batterie frenano la produzione elettrica
ACC è la società creata da Stellantis insieme a Mercedes-Benz e TotalEnergies per realizzare celle destinate alle automobili elettriche. Il sito di Douvrin, però, non riesce ancora a coprire il fabbisogno del gruppo.
Alla struttura è arrivato anche un sostegno tecnico da parte della cinese Eve Energy, mentre Allan Swan è stato scelto come nuovo presidente. Gli interventi non hanno tuttavia consentito di riportare la produzione ai livelli necessari, spingendo Stellantis a rivedere la pianificazione industriale.
Sochaux e Rennes attendono più celle
A Sochaux e Rennes il rallentamento non dipende da una contrazione degli ordini. Nei due impianti, infatti, la richiesta di veicoli elettrici sostiene l'attività, soprattutto grazie agli acquisti dei clienti professionali e al rincaro dei carburanti.
Sochaux costruisce Peugeot 3008 e Peugeot 5008, mentre Rennes assembla Citroën C5 Aircross. Proprio quest'ultimo modello, nella versione High Range, sta ottenendo una risposta particolarmente positiva, ma la disponibilità limitata delle celle per le varianti con maggiore autonomia costringerà Rennes a sette giornate di disoccupazione parziale verso la fine di ottobre.
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Mulhouse paga il calo degli ordini
A Mulhouse il quadro è opposto: il problema principale riguarda la domanda. La fabbrica produce Peugeot 308, Peugeot 408 e DS 7, ma la Peugeot 308 sta viaggiando su volumi inferiori alle previsioni, come ha segnalato il rappresentante sindacale Jean-Paul Guy.
Per il sito è prevista una sospensione delle attività dal 15 al 30 ottobre. Da novembre, inoltre, l'organizzazione passerà da due turni a un turno e mezzo; sulla situazione incidono anche la fase finale del ciclo commerciale di alcuni modelli, tra cui DS 7.
Tre stabilimenti coinvolti in Francia
Le decisioni sono state comunicate da Stellantis ai rappresentanti dei lavoratori e interessano complessivamente Mulhouse, Sochaux e Rennes. Per i tre impianti il gruppo ha previsto diversi giorni di fermo o di riduzione dell'attività.
La scelta fotografa due emergenze differenti all'interno della stessa rete produttiva: da una parte gli ordini più deboli per alcuni modelli, dall'altra l'impossibilità di assicurare abbastanza batterie alle vetture elettriche richieste dal mercato. A guidare Stellantis è l'amministratore delegato Antonio Filosa.
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