SHAD, la valigia che cambia forma: dentro la sfida della SH38X
Dalla prima soluzione telescopica del 2000 alla SH38X, il gruppo NAD ha trasformato l’espandibilità in una tecnologia sempre più sofisticata per le moto.
Per SHAD il lavoro sull’espandibilità non rappresenta un capitolo concluso. Dopo oltre vent’anni di sviluppo, l’azienda continua a cercare nuovi materiali, meccanismi e applicazioni per rendere più equilibrato il rapporto tra estetica, praticità e tecnica nel trasporto motociclistico.
La sintesi più recente di questo percorso è la SH38X, una valigia laterale progettata per apparire compatta e filante, ma capace di aumentare il proprio volume senza perdere rigidità o stabilità. Il progetto è stato pensato per mantenere un comportamento affidabile anche quando la moto viaggia a velocità elevate.
La SH38X porta la tecnica al limite
Il funzionamento della SH38X si basa sulla tensegrità dinamica, un principio di tensione compensata applicato a un sistema telescopico. In pochi secondi, la valigia può allungarsi o rientrare in modo omogeneo, grazie a una rete interna composta da cavi, snodi e punti di articolazione.
Non si tratta quindi di una semplice struttura montata su guide scorrevoli. Le forze che si sviluppano durante il movimento vengono distribuite all’interno del meccanismo, così da limitare vibrazioni e deformazioni. Anche oltre i 120 km/h, secondo le caratteristiche dichiarate per il prodotto, la valigia conserva stabilità e protezione contro acqua e polvere.
All’interno sono presenti circa 195 elementi meccanici, realizzati combinando fino a 15 materiali e leghe tecniche. Ogni componente svolge un compito preciso, pur lasciando al motociclista la percezione di un utilizzo semplice e immediato.
Per arrivare a questo risultato sono serviti studi progettuali, simulazioni, prototipi, verifiche e test strutturali, insieme a lavorazioni industriali ad alta precisione. La SH38X è stata ideata, sviluppata e prodotta interamente a Barcellona. Anche il suo aspetto ha ricevuto un riconoscimento con un Red Dot Award.
Dalla SH38X alle valigie per tutti i giorni
Prima di rivolgersi direttamente al mercato degli accessori, SHAD ha accumulato esperienza lavorando per costruttori di primo piano. Il passaggio a una gamma destinata agli utenti finali ha portato alla nascita delle SH58X e SH59X, valigie posteriori regolabili su tre livelli.
Il loro obiettivo non era soltanto offrire più spazio. La configurazione poteva essere scelta in base all’utilizzo: ingombro ridotto negli spostamenti quotidiani, volume intermedio per un fine settimana e capienza massima per i viaggi più lunghi o per le trasferte in coppia.
La capacità poteva passare da 46 a 59 litri, un’estensione che portò SHAD a proporre la valigia espandibile più grande del mercato senza rinunciare a linee curate, efficienza aerodinamica e funzionalità. Il progetto ottenne il premio Red Dot nel 2017.
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Un percorso iniziato con BMW
La ricerca del gruppo NAD, fondato nel 1973, aveva preso una direzione precisa già nel 2000. In quell’anno, per la BMW F650GS monocilindrica, l’azienda sviluppò una risposta a una necessità concreta: aumentare il carico trasportabile senza alterare in modo significativo ingombri, stabilità e integrazione con la motocicletta.
Nacque così la prima valigia laterale telescopica del mercato. Il suo volume poteva essere modificato agendo su un comando collocato all’interno, con una soluzione che riuniva praticità, cura delle forme e semplicità di gestione.
Nel 2004 il concetto venne ulteriormente perfezionato con le valigie laterali espandibili destinate alla BMW R1200GS. Il nuovo meccanismo utilizzava una combinazione di ingranaggi, con l’obiettivo di ottenere maggiore solidità, accuratezza e raffinatezza nel movimento.
Da questa evoluzione prese forma il sistema Vario, riconoscibile per la leva interna che permetteva di aumentare o ridurre rapidamente la capacità disponibile. La soluzione divenne un riferimento per molti motociclisti e rafforzò il ruolo di NAD (SHAD) tra gli specialisti mondiali dell’ingegneria applicata agli equipaggiamenti per moto.
Le evoluzioni sviluppate per BMW
Le successive richieste di BMW portarono ad altri sviluppi. Tra questi figurava il K40, un sistema regolabile attraverso una rotazione assistita da una molla e privo di una struttura rigida tradizionale.
L’ultima generazione destinata alla 1300 RT ha invece introdotto un’espansione telescopica azionata da una cerniera dentata, indicata come KA3, al posto del precedente schema basato sugli ingranaggi. Sono passaggi che mostrano come la ricerca sull’adattamento del volume sia proseguita attraverso soluzioni meccaniche differenti.
Dalla prima applicazione sulla BMW F650GS fino alla SH38X, SHAD ha quindi trasferito nel tempo competenze maturate in ambito originale e nel mercato degli accessori. L’azienda afferma di voler proseguire su questa strada, con l’obiettivo di sviluppare sistemi capaci di migliorare ancora l’esperienza di viaggio in moto.
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