Sepang riapre le porte alla Formula 1: Ocon cerca il bis
Il circuito malese torna nel calendario dopo quasi dieci anni e ritrova Esteban Ocon, già a punti nell’ultima gara disputata nel 2017
Esteban Ocon conosce già la strada per arrivare in zona punti a Sepang. Il francese è uno dei dieci piloti ancora presenti in griglia ad aver corso sul tracciato malese nel 2017, ultima occasione in cui la Formula 1 aveva fatto tappa sul circuito: allora, con la Force India, riuscì a chiudere tra i primi dieci.
Ocon riparte dal risultato di Baku
Il ritorno in Malesia arriva dopo il doppio piazzamento conquistato dalla Haas a Baku, risultato che ha permesso alla squadra di muovere la classifica con entrambe le vetture. Ocon vuole sfruttare quella spinta anche nel prossimo appuntamento e provare a ripetere il rendimento mostrato quasi dieci anni fa.
“È bello tornare a correre al Sepang International Circuit, un tracciato classico del nostro sport che spesso ha regalato grandi emozioni”, ha commentato il pilota francese. Ocon ha sottolineato anche l’incertezza del clima malese: il caldo sarà intenso, ma umidità e pioggia potrebbero cambiare rapidamente le condizioni in pista e offrire occasioni inattese.
Il Bahrain resta nel campionato
La presenza di Sepang nel calendario 2026 è legata alla cancellazione del fine settimana in Bahrain, determinata dal conflitto in Medio Oriente. Il Gran Premio del Bahrain, tuttavia, non verrà eliminato dal mondiale: grazie a un accordo senza precedenti, la gara manterrà la propria validità e sarà disputata sul circuito malese.
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L’ultima gara di Formula 1 a Sepang risale al 2017, quando il Gran Premio della Malesia chiuse il proprio ciclo nel campionato. Per la Haas si tratta di un tracciato ancora da scoprire dal punto di vista dei risultati, visto che la squadra non ha mai conquistato punti in quella sede.
Bearman scopre una pista inedita
Per Oliver Bearman, invece, la trasferta rappresenterà un debutto assoluto. Il britannico non ha mai guidato a Sepang e non aveva mai visitato la Malesia; dopo la gara di sabato, disputata a Baku, ha quindi raggiunto in anticipo il Paese per ambientarsi e conoscerne il territorio.
“Sepang è un tracciato veloce e scorrevole, dove la chiave è trovare il ritmo giusto e lasciare che la vettura fluisca da una sezione all’altra”, ha spiegato Bearman. Il pilota si aspetta condizioni simili a quelle incontrate a Singapore, con temperature elevate, forte umidità e possibili acquazzoni improvvisi: un allenamento impegnativo in vista di una delle prove più dure della stagione sul piano fisico.
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