Prezzi alla pompa ridotti: Ok Energie rinuncia a 10mila euro al giorno
La rete indipendente abruzzese applica benzina a 1,999 euro e diesel a 2,199, assorbendo un costo quotidiano rilevante per sostenere automobilisti e imprese.
Le commissioni sui pagamenti con carta incidono per circa 150.000 euro ogni anno sui conti di una rete come Ok Energie. Francesco Bagnato indica proprio questo costo come uno dei nodi che pesano sui distributori indipendenti: «Una riduzione significativa o l'azzeramento delle commissioni sui pagamenti dei carburanti libererebbe risorse che potrebbero contribuire concretamente a contenere il prezzo alla pompa».
I margini sotto pressione
Secondo Bagnato, la decisione di intervenire sui prezzi nasce dalla volontà di offrire un aiuto concreto ai clienti, ma mette anche in evidenza la fragilità competitiva delle realtà non legate ai grandi gruppi petroliferi. Per restare sul mercato, ha spiegato, servono attenzione costante all'efficienza, alla logistica, alle spese operative e ai margini disponibili.
Il tema, quindi, non riguarda soltanto la cifra esposta sui tabelloni. Ok Energie richiama anche il peso complessivo degli oneri che gravano sulla distribuzione e chiede che il confronto tra operatori tenga conto delle condizioni differenti in cui lavorano le reti indipendenti.
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Il nuovo prezzo dei rifornimenti
La società abruzzese ha scelto di portare il costo della benzina a 1,999 euro al litro e quello del diesel a 2,199 euro. Per sostenere questi livelli, l'azienda prevede una perdita di circa 10mila euro al giorno, con un sacrificio diretto sui propri margini.
Ok Energie gestisce 12 impianti nelle province di Teramo, Chieti e Pescara, conta 28 dipendenti e opera da 45 anni. L'iniziativa viene presentata come una risposta alla fase difficile attraversata da automobilisti, famiglie, lavoratori e imprese, oltre che come un modo per «fare la nostra parte e offrire ai clienti prezzi più sostenibili», ha detto Bagnato.
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