Sardegna, il Mondiale si decide all’ultima curva: tutti i numeri
Quattro giorni, 17 prove e 307,15 chilometri accompagneranno l’ultimo appuntamento iridato prima della possibile svolta verso Roma.
«Gli occhi del mondo sportivo saranno puntati sulla Sardegna e su Alghero, dove verrà incoronato il nuovo Campione del Mondo». Geronimo La Russa, presidente dell’ACI, ha presentato così l’appuntamento conclusivo del campionato, sottolineandone la risonanza internazionale.
L’edizione numero 23 del Rally Italia Sardegna sarà infatti l’ultima prevista nell’attuale configurazione del calendario mondiale. L’uscita del Rally dell’Arabia Saudita ha trasformato la tappa isolana nell’atto conclusivo del FIA World Rally Championship.
Alghero chiude un’epoca iridata
Il futuro della gara italiana potrebbe parlare romano. Dal 2027 il Rally di Roma Capitale è indicato come candidato a entrare nel Mondiale per quattro stagioni, mentre l’appuntamento sardo si prepara a salutare la massima serie.
La manifestazione isolana vivrà quindi una doppia sfida: assegnare il titolo piloti e accompagnare il pubblico verso il cambio di scenario annunciato per il campionato. Il passaggio di consegne non sarà soltanto geografico, ma riguarderà anche le vetture protagoniste.
Il titolo passa dalla prova finale
La classifica iridata non ha ancora un vincitore. Elfyn Evans, Sami Pajari e Oliver Solberg sono i tre piloti ancora in corsa, con l’esito delle 17 frazioni cronometrate destinato a stabilire il nuovo campione.
L’ultimo appuntamento avrà come momento decisivo la Sassari-Argentiera, designata Wolf Power Stage dell’edizione 2026. Terminata quella prova, Alghero ospiterà il podio conclusivo, dopo quattro giornate di competizione.
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Sessanta equipaggi al via
Il primo atto sportivo è previsto giovedì 1° ottobre, quando si svolgeranno lo Shakedown di Monte Baranta e la prova spettacolo di Ittiri. Complessivamente saranno 60 gli equipaggi presenti, con 28 nazionalità rappresentate.
Tra le vetture iscritte figurano undici Rally1. Il percorso proporrà anche tratti già conosciuti dagli appassionati, inserendo però una novità nella zona di Pattada, dove è stata collocata una nuova prova speciale.
Italia protagonista prima del cambio
La spedizione italiana conterà 20 formazioni, comprese sette realtà sarde. Per il movimento nazionale sarà un appuntamento significativo anche per la possibilità di assistere, per l’ultima volta in Sardegna, alla sfida delle attuali Rally1.
Il chilometraggio complessivo cronometrato sarà di 307,15 chilometri. La gara fungerà così da collegamento tra la fase tecnica attuale e quella successiva, destinata a partire con l’introduzione del regolamento WRC27 nel 2027.
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