San Siro, torna la protesta dei motorini: cosa prepara la Curva Pisani
La tifoseria atalantina organizza una scorta su due ruote per accompagnare la squadra a Milano e contestare le limitazioni imposte ai sostenitori ospiti
Il precedente più discusso risale al 6 maggio 2001, quando la trasferta per Inter-Atalanta finì al centro della cronaca per un episodio avvenuto sugli spalti. Alcuni ultras interisti portarono al secondo anello uno scooter sottratto a un tifoso bergamasco, lo incendiarono e, dopo aver domato le fiamme, lo lanciarono verso i settori sottostanti.
A distanza di 25 anni, il ritorno dei motorini sulle strade dirette a Milano richiama inevitabilmente quelle immagini, pur inserendosi in un’iniziativa annunciata come forma di protesta. La Curva Pisani vuole trasformare la trasferta in una manifestazione rumorosa contro le restrizioni che impediscono a una parte dei tifosi di entrare allo stadio.
Una carovana già vista in Lombardia
Negli ultimi tre anni, cortei simili avevano accompagnato il pullman dell’Atalanta in occasione delle partite disputate a Cremona, Monza e Como. In quelle circostanze si erano verificati rallentamenti alla viabilità, ma non erano emerse criticità sul fronte dell’ordine pubblico.
Per la sfida di Milano, il progetto prevede la presenza di bandiere, torce, fumogeni e clacson durante il tragitto verso il Giuseppe Meazza. L’obiettivo dichiarato è restare vicino alla squadra fino all’arrivo ai cancelli di San Siro, anche se ai sostenitori organizzati è stata limitata la possibilità di assistere alla gara dagli spalti.
Il nodo dei biglietti per gli ospiti
La protesta è legata alle regole di vendita stabilite per Milan-Atalanta, in programma domenica 18 ottobre alle 18:00. Per acquistare un tagliando nel settore riservato agli ospiti è necessario possedere la Dea Card, mentre ai residenti nella provincia di Bergamo è stato impedito di comprare posti negli altri settori dell’impianto.
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Nel comunicato della tifoseria, la decisione viene contestata anche alla luce dei divieti già affrontati nelle trasferte di Roma e Torino. Fatta eccezione per gli impegni nei turni preliminari di Conference League, gli ultras sostengono di essere stati finora esclusi dalle partite di campionato lontano da Bergamo.
La sfida lanciata dalla Curva Pisani
La mobilitazione arriva dopo una petizione che lo scorso anno aveva superato quota 8.500 firme e chiedeva la cancellazione delle limitazioni. Questa volta la curva ha scelto una dimostrazione concreta, condensata nello slogan: «Non ci volete dentro lo stadio? Ci troverete fuori!».
La carovana su due ruote punta quindi a rendere visibile il dissenso senza rinunciare al sostegno alla squadra. La partenza dei tifosi e le modalità del corteo dovranno convivere con la gestione del traffico lungo il percorso verso Milano, già interessato in passato da iniziative analoghe.
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