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Motori 2 min di lettura2 ore fa

Russell ko, podio Ferrari: la beffa che travolge Mercedes

Il guasto della Mercedes consegna il terzo posto a Hamilton dopo il post ironico contro Ferrari, rimosso in seguito alle correzioni degli utenti

La battuta della Mercedes contro Ferrari si è trasformata in un boomerang. Il ritiro di George Russell, fermato dalla rottura dell’unità motrice, ha infatti spalancato alla Ferrari dell’ex pilota Mercedes Lewis Hamilton la strada verso il podio del GP del Bahrain disputato in Malesia.

Anche il messaggio pubblicato dal team di Brackley sul social network X è stato eliminato. La squadra aveva ironizzato sui problemi delle monoposto Ferrari, ma gli utenti hanno rapidamente aggiunto elementi per smentire quella ricostruzione, mettendo in evidenza che il malfunzionamento aveva colpito vetture di diversi costruttori.


La beffa arriva proprio nel finale

Il guasto che ha messo fuori gioco Russell ha reso ancora più scomoda la scelta comunicativa della Mercedes. Il post, comparso durante una partenza già estremamente complicata, non è più disponibile e la squadra si è ritrovata a perdere una posizione sul podio proprio a vantaggio di Hamilton.

Poco prima, l’account ufficiale Mercedes aveva scritto: «La procedura di partenza è sospesa perché diverse macchine motorizzate Ferrari si sono fermate a bordo pista». Il testo era accompagnato da una faccina capovolta, segnale del tono scherzoso con cui il team aveva commentato l’accaduto.


Il problema non riguardava solo Ferrari

Le informazioni raccolte nel paddock di Sepang hanno ridimensionato la versione suggerita dal messaggio. Gli utenti di X hanno segnalato che l’interruzione era stata provocata da un problema più ampio, legato alla potenza e ai sistemi elettronici, che aveva interessato anche monoposto Red Bull e McLaren durante il giro di formazione.

A essere costretti a fermarsi e a riavviare il sistema sono stati tre piloti dotati di unità motrici Ferrari: Lewis Hamilton, Esteban Ocon e Valtteri Bottas. Questo dato, però, non dimostrava che il difetto fosse esclusivo dei motori di Maranello.

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Pioggia e software mandano tutto in crisi

All’origine del caos ci sarebbe stata la velocità particolarmente contenuta mantenuta nel giro di formazione a causa della pioggia. I sistemi elettronici di alcune unità motrici avrebbero interpretato quel comportamento come anomalo, andando parzialmente in blocco invece di adattarsi alle condizioni del tracciato.

Max Verstappen è stato il primo a incontrare difficoltà con l’acceleratore, ma è riuscito a risolvere il problema in pochi secondi seguendo le indicazioni di Gianpiero Lambiase dal muretto. Lewis Hamilton, invece, ha dovuto insistere per oltre un minuto sul pedale destro prima di arrestare la Ferrari a bordo pista e ripristinare il funzionamento con un riavvio del sistema.


Una partenza già fuori controllo

Il malfunzionamento elettronico si è aggiunto a una situazione meteorologica già difficile. Il violento acquazzone caduto su Sepang aveva costretto a rinviare il via di oltre mezz’ora e aveva complicato la scelta degli pneumatici per tutte le squadre.

La domenica del singolare GP del Bahrain in Malesia è così diventata un susseguirsi di imprevisti: prima la pioggia e il rinvio, poi le decisioni sulle gomme e infine il blocco di alcune unità motrici durante il giro che precede la gara.

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