Royal Enfield Bullet 650, il fascino classico con un cuore moderno
Il nome Bullet accompagna Royal Enfield dal 1932, ma per la prima volta la storica famiglia si amplia con un motore a due cilindri.
Il nome Bullet accompagna Royal Enfield dal 1932, ma per la prima volta la storica famiglia si amplia con un motore a due cilindri. La Bullet 650 del 2026 conserva l’aspetto delle stradali d’altri tempi e prende la base tecnica delle Super Meteor 650 e Shotgun 650, proponendosi come alternativa più muscolosa alla Bullet 350 monocilindrica.
Il listino è fissato a 7.050 euro e la moto viene proposta nell’unica tinta Cannon Black. L’impostazione resta fedele alla tradizione: molte superfici metalliche, dettagli verniciati e filettature realizzate a mano contribuiscono a un’immagine curata e coerente.
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Un motore pieno e facile
Il propulsore è il bicilindrico parallelo da 648 cm³, raffreddato ad aria e olio, già utilizzato dal 2018 su Interceptor e Continental GT. Sviluppa 48 CV a 7.250 giri e 52 Nm di coppia, con alimentazione a iniezione e cambio a sei rapporti.
La frizione assistita integra il dispositivo antisaltellamento, utile per limitare il bloccaggio della ruota posteriore nelle scalate più brusche. Durante la prova il motore si è mostrato regolare, dotato di una spinta consistente e capace di salire di giri senza strappi né vibrazioni fastidiose. Anche gli innesti del cambio sono risultati precisi.
Il telaio è realizzato con tubi d’acciaio. La forcella anteriore offre 120 millimetri di escursione, mentre i due ammortizzatori posteriori arrivano a 90 millimetri. I cerchi a raggi, con camera d’aria, misurano 19 pollici davanti e 18 dietro: montano rispettivamente pneumatici 100/90 e 140/70.
Comoda, ma non sportiva
La posizione di guida invita a procedere senza fretta: il manubrio è alto e ravvicinato, le pedane sono collocate in posizione centrale e il busto rimane eretto. La sella si trova a 80 centimetri dal suolo, mentre il serbatoio a goccia può contenere 14,8 litri di carburante.
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I 243 chilogrammi dichiarati si avvertono soprattutto quando si sposta la moto da ferma. Una volta in marcia, però, l’equilibrio generale ne attenua la percezione. La Bullet 650 non entra rapidamente in curva, ma segue le traiettorie con precisione e trasmette sicurezza; affrontata con il giusto ritmo, può regalare anche qualche soddisfazione.
La taratura della forcella è morbida, mentre gli ammortizzatori reagiscono in modo più secco sulle irregolarità dell’asfalto. L’impianto frenante comprende un disco anteriore da 320 millimetri e uno posteriore da 300, entrambi assistiti dall’ABS a doppio canale. Alla leva anteriore manca un po’ di incisività e conviene utilizzare anche il freno posteriore; il sistema antibloccaggio, invece, interviene talvolta prima del necessario.
Dotazione classica, tecnologia discreta
La strumentazione è inserita nella caratteristica carenatura che circonda il faro. Il quadro principale è analogico, affiancato da un piccolo schermo a cristalli liquidi e dal dispositivo di navigazione Tripper, collegabile allo smartphone tramite Bluetooth.
L’interasse misura 147,5 centimetri, mentre la lunghezza complessiva raggiunge 231,8 centimetri. La Bullet 650 rinuncia a soluzioni sportive e punta su comfort, presenza scenica e facilità di utilizzo: una combinazione che la rende adatta anche ai viaggi, oltre che agli spostamenti quotidiani.
Nel complesso, la bicilindrica Royal Enfield mantiene un’identità fortemente classica, ma offre più elasticità e riserve di potenza rispetto alla 350. Le finiture curate, la guida rilassata e il prezzo contenuto completano un pacchetto convincente per chi cerca una moto stradale di carattere, senza inseguire prestazioni esasperate.
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