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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Resine sostenibili, la svolta di Michelin può tagliare le emissioni del 96%

A Nesle nascerà una linea industriale per ottenere da materie prime rinnovabili un componente destinato a numerosi comparti produttivi

Un microrganismo sviluppato da Michelin ResiCare con Alderys, società del gruppo Givaudan, potrebbe aprire la strada a resine con un impatto ambientale molto più contenuto. La tecnologia, già provata in ambito industriale attraverso il progetto BioImpulse, utilizza la fermentazione per ottenere un monomero aromatico destinato a materiali di nuova generazione.

Le future applicazioni comprendono edilizia, arredamento, materiali compositi ed elettronica. Il ventaglio si estende anche ai comparti automobilistico, dei trasporti e aerospaziale, rendendo il progetto rilevante per filiere industriali diverse.

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Una tecnologia per rafforzare l’autonomia europea

DragonFly si inserisce in un percorso più ampio dedicato alla chimica sostenibile. Insieme a Cerisea, iniziativa orientata alla produzione di 5-HMF da materie prime di origine biologica, il progetto punta a consolidare la capacità produttiva europea nel settore.

Il programma valorizzerà sia le infrastrutture disponibili a Nesle sia il know-how di Ajinomoto nella fermentazione su scala industriale. L’obiettivo è diminuire la dipendenza da soluzioni basate su materie prime fossili e preparare nuove possibilità per il mercato delle resine.

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A Nesle il passaggio alla scala industriale

La prima linea dedicata a DragonFly sarà realizzata nello stabilimento Ajinomoto di Nesle, in Francia. L’avvio delle attività è già avvenuto a maggio 2026, in seguito all’intesa raggiunta dalle due aziende nell’aprile dello stesso anno; l’entrata in funzione dell’impianto è attesa all’inizio del secondo trimestre del 2027.

La struttura servirà a verificare il comportamento del processo in condizioni industriali e a predisporre l’eventuale crescita produttiva necessaria per rispondere alla domanda futura. Il composto aromatico sarà ricavato tramite la fermentazione di materie prime rinnovabili e impiegato nella fabbricazione delle nuove resine.

Secondo le stime disponibili, il procedimento potrebbe abbattere fino al 96% le emissioni di gas serra rispetto alla produzione della stessa molecola ottenuta da risorse fossili. Michelin ResiCare considera quindi la nuova linea un passaggio concreto verso materiali più sostenibili, pur mantenendo aperta la fase di verifica su scala industriale.

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