Qatar e Abu Dhabi, Sainz corregge il tiro: cosa ha detto
Dopo i dubbi espressi ad Austin sulla situazione in Medio Oriente, il pilota spagnolo ribadisce la fiducia nelle decisioni di FIA e Formula 1.
Carlos Sainz ha ridimensionato i dubbi espressi sulla disputa delle ultime gare stagionali in Medio Oriente. Dopo le sue parole ad Austin, la Williams ha diffuso una precisazione con cui il pilota spagnolo ha confermato di attendersi dalle istituzioni una valutazione basata innanzitutto sulla sicurezza.
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Sainz invita alla prudenza
In conferenza stampa, Sainz aveva sottolineato che il quadro internazionale resta instabile e che nelle prossime settimane potrebbero intervenire nuovi sviluppi politici. Per questo, secondo il rappresentante della GPDA, sarebbe stato troppo presto considerare già certa la trasferta in Qatar e ad Abu Dhabi.
Il pilota aveva comunque riconosciuto che, qualora FIA e Formula 1 avessero giudicato sicuro lo scenario, i concorrenti avrebbero dovuto rispettare quella decisione. Il suo appello era rivolto soprattutto alla necessità di mantenere alta l'attenzione e di rivalutare la situazione in base agli eventi futuri, senza dare nulla per scontato.
La Williams precisa la posizione
Le dichiarazioni hanno richiesto un chiarimento ufficiale attraverso la Williams. Sainz ha spiegato di voler correggere le interpretazioni legate al suo intervento e ha ribadito la fiducia nei responsabili del campionato.
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«Sono certo che la FIA e la Formula 1 metteranno la sicurezza al primo posto e ho piena fiducia che prenderanno la decisione giusta. Non vediamo l’ora di correre in Qatar e ad Abu Dhabi», ha affermato nella nota diffusa dalla squadra.
Ben Sulayem conferma il calendario
A sostenere la regolare conferma degli appuntamenti è stato anche Mohammed Ben Sulayem. Il presidente della FIA ha ricordato che le esplosioni recenti hanno interessato l'Arabia Saudita e non direttamente Qatar ed Emirati Arabi Uniti, pur in un contesto regionale segnato dalla tensione.
«I Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi si disputeranno regolarmente. I miei figli sono negli Emirati: non metto nessuno in pericolo, bisogna usare il buon senso», ha dichiarato Ben Sulayem, difendendo la valutazione compiuta sull'attuale calendario della Formula 1.
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