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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Q3 amara ad Austin: Leclerc perde la pole quando conta

La Ferrari sembrava competitiva, ma il raffreddamento dell’asfalto ha mandato fuori finestra le gomme nel momento decisivo delle qualifiche

La pole position sembrava alla portata di Charles Leclerc, almeno fino all’ultimo segmento delle qualifiche di Austin. Poi la Ferrari ha smarrito competitività proprio in Q3 e il monegasco ha chiuso al quarto posto, alle spalle di Andrea Kimi Antonelli, Max Verstappen e Isack Hadjar.

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Gomme fuori finestra nel momento decisivo

Secondo Leclerc, il problema non è comparso soltanto nel tentativo finale. La SF-26 pagava già qualcosa in termini di velocità massima rispetto agli avversari, ma nelle curve il pilota era riuscito a compensare per tutto il fine settimana. Il rendimento è crollato quando le gomme non sono più entrate nella corretta finestra di funzionamento.

«Il deficit del motore? Sicuramente c’è e si vede subito dai dati, ma c’era comunque da inizio weekend e fino a questo momento eravamo riusciti a fare la differenza nelle curve», ha spiegato il pilota Ferrari a Sky dopo la sessione. A suo giudizio, il passaggio dalla Q2 alla Q3 ha reso molto più severo ogni piccolo errore nella gestione degli pneumatici.


La pista più fredda cambia tutto

Leclerc ha collegato il calo anche alle condizioni dell’asfalto. La temperatura sarebbe scesa soltanto di poco, forse meno di un grado, ma una variazione minima è stata sufficiente per impedire alla Ferrari di portare le gomme nella condizione ideale durante i giri decisivi.

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«La pista si è raffreddata sì, ma di pochissimo, forse neanche un grado, e per noi quello ha fatto la grandissima differenza tra Q2 e Q3», ha aggiunto il monegasco. Il risultato è stato particolarmente frustrante perché, fino a quel momento, il fine settimana texano aveva mostrato una Ferrari in grado di giocarsi le posizioni di vertice.


Quarto posto e rabbia Ferrari

Il piazzamento costringerà Leclerc a partire dalla quarta posizione, mentre l’altra Ferrari scatterà ancora dalla seconda fila. Il distacco dalla pole è rimasto contenuto, ma la squadra ha perso l’occasione di trasformare il buon lavoro svolto con gli aggiornamenti della SF-26 in una prima posizione.

La delusione del monegasco è esplosa subito dopo la bandiera a scacchi, quando ha avuto uno scambio molto acceso via radio con il suo ingegnere Bryan Bozzi. La pole position resta così un traguardo ancora mancato nel 2026, nonostante Leclerc fosse stato tra i protagonisti delle prove libere e avesse mostrato un passo da candidato al miglior tempo.

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