Produzione auto in Europa, Germania prima e Italia in calo
Nel 2025 il continente ha assemblato oltre 14 milioni di vetture, con risultati molto diversi tra i principali Paesi
Nel 2025 in Europa sono state costruite 14.110.324 autovetture, l’1% in meno rispetto all’anno precedente.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Una filiera ancora in trasformazione
La Germania conserva il ruolo principale nella manifattura automobilistica continentale, mentre l’Europa centro-orientale continua a esprimere una quota rilevante della produzione. Spagna, Repubblica Ceca e Slovacchia restano tra i poli più importanti; Francia e Regno Unito hanno invece registrato segnali di recupero.
L’Italia ha attraversato la fase più difficile tra i grandi produttori, anche se nel 2026 sono comparsi alcuni segnali di ripresa. L’evoluzione del settore dipenderà dagli investimenti nell’elettrificazione, dall’assegnazione dei nuovi modelli e dalla capacità dei singoli impianti di mantenere competitività.
Furgoni e camion cambiano la classifica
Il peso industriale dei diversi Paesi emerge in modo più completo includendo anche i mezzi commerciali. Nel 2025 gli stabilimenti dell’Unione Europea hanno realizzato 1.805.283 veicoli commerciali leggeri, 463.876 camion e 28.266 autobus.
La Germania è rimasta centrale anche in questi comparti, affiancata da Francia, Italia, Spagna e Polonia. La produzione italiana ha compreso circa 215.000 furgoni, 22.000 camion e 1.000 autobus: numeri che mostrano come la filiera non coincida con il solo segmento delle automobili.
Germania davanti a Spagna e Cechia
Con 4.148.836 vetture e un incremento del 2% sul 2024, la Germania ha mantenuto un margine molto ampio sugli altri Paesi. La Spagna si è fermata a 1.810.331 unità, perdendo il 6%, mentre la Repubblica Ceca ha raggiunto 1.445.776 automobili, in linea con il dato precedente.
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La Francia ha prodotto 1.061.700 vetture, segnando un aumento del 17% e superando nuovamente la soglia del milione. La Slovacchia ha completato il gruppo dei primi cinque Paesi dell’Unione Europea con 1.008.363 unità, il 2% in più rispetto al 2024.
Il dato italiano e il totale europeo
In Italia la produzione di autovetture è scesa a 237.849 esemplari, dai 309.758 dell’anno prima. La riduzione del 23% ha portato il Paese dietro Romania, con 545.510 auto, Ungheria, con 414.758, e Polonia, con 291.900.
Portogallo, Belgio e Svezia hanno totalizzato rispettivamente 269.468, 211.500 e 251.700 vetture, con variazioni del 3%, del 5% e del -6%. Al di fuori dell’Unione Europea, il Regno Unito ha raggiunto 905.117 unità, in crescita del 17%, mentre la Turchia si è attestata a 872.538, con un calo del 4%.
I diversi perimetri del conteggio
Il totale continentale comprende anche Stati non appartenenti all’Unione Europea. Limitando la somma ai Paesi dell’Unione, il risultato è di 11.847.048 automobili, sostanzialmente stabile su base annua; includendo il Regno Unito si arriva a 12.564.419.
La produzione dell’Unione Europea è rimasta inoltre circa 3 milioni di veicoli sotto il livello del 2019, l’anno precedente alla pandemia. La differenza tra i perimetri geografici utilizzati nelle statistiche modifica quindi in modo significativo la lettura dei risultati.
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