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Motori 1 min di lettura2 ore fa

Privacy, General Motors verserà 220 milioni a 36 Stati

L’intesa chiude il contenzioso sui dati di guida raccolti con Smart Driver e trasferiti alle compagnie assicurative.

General Motors verserà 220 milioni di dollari per chiudere la causa sulla gestione dei dati di guida dei propri clienti. Il procedimento coinvolgeva New York e altri 35 Stati americani.

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I dati raccolti con Smart Driver

Al centro della controversia c’era Smart Driver, il programma che registrava diversi comportamenti al volante. Tra le informazioni monitorate figuravano le frenate brusche e il superamento dei limiti di velocità.

Secondo le accuse, General Motors avrebbe assicurato agli automobilisti che quei dati non sarebbero stati messi a disposizione delle compagnie assicurative senza un consenso esplicito. Gli Stati sostenevano invece che le informazioni venissero trasferite a società intermediarie, incaricate di cederle successivamente agli assicuratori.


Premi assicurativi più alti

Le compagnie avrebbero utilizzato i dati sui comportamenti di guida per valutare i clienti. In alcuni casi, questa procedura avrebbe portato ad aumenti significativi dei premi assicurativi.

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L’accordo raggiunto con le autorità statali consente di chiudere il contenzioso senza ulteriori sviluppi giudiziari indicati nel comunicato. Il programma Smart Driver è stato interrotto dopo una serie di cause legate alla condivisione delle informazioni personali.


Nuovo responsabile della privacy

In parallelo alla definizione della causa, General Motors ha comunicato la nomina di un nuovo responsabile per la fiducia e la privacy. La figura avrà competenze sulle politiche aziendali relative alla gestione dei dati e ai rapporti con i clienti.

Il pagamento previsto dall’intesa ammonta complessivamente a 220 milioni di dollari. La procedura riuniva le contestazioni dello Stato di New York e di altre 35 amministrazioni statali sulla raccolta e sull’uso dei dati degli automobilisti.

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