5.000Lettori online ora
Motori 2 min di lettura10 ore fa

Pratola Serra, la svolta dopo il diesel: nuovo motore per Ducato dal 2029

Stellantis affida allo stabilimento irpino un propulsore ibrido destinato ai veicoli commerciali prodotti in Italia e Polonia, ma restano da definire volumi e investimenti.

Il futuro di Pratola Serra passa anche da un motore elettrificato. Dopo anni segnati dalla riduzione della domanda di propulsori diesel, Stellantis ha assegnato al sito in provincia di Avellino la produzione di una nuova unità ibrida destinata al Fiat Ducato e ad altri veicoli commerciali. L’avvio delle lavorazioni è programmato per la metà del 2029.

La decisione è stata comunicata dalla direzione aziendale alle rappresentanze sindacali della Fiom-Cgil. Per lo stabilimento irpino si tratta di un’indicazione importante, anche se il progetto non è ancora accompagnato da numeri su investimenti, quantità annuali o organico interessato.


Il diesel arretra, Pratola Serra cerca spazio

La fabbrica dispone di una capacità teorica vicina a 600.000 motori all’anno, ma negli ultimi anni ha risentito del progressivo ridimensionamento del diesel. Secondo la Fiom-Cgil, circa 300 dipendenti hanno lasciato il sito grazie a programmi di uscita incentivata.

In questo scenario, l’assegnazione del nuovo propulsore viene considerata dal sindacato un segnale positivo perché apre una possibile continuità produttiva oltre le motorizzazioni tradizionali. La reale portata dell’operazione, tuttavia, dipenderà dai volumi e dalle risorse che Stellantis destinerà all’impianto.

Non sono ancora disponibili nemmeno le specifiche tecniche del motore. L’azienda ha indicato soltanto la tecnologia ibrida leggera, senza chiarire cilindrata, configurazione, potenza o caratteristiche del sistema elettrico di supporto.


Il Ducato collegherà tre stabilimenti

I propulsori realizzati a Pratola Serra saranno inviati agli impianti di Atessa, in Abruzzo, e Gliwice, in Polonia. In queste sedi Stellantis assembla il Fiat Ducato e altri veicoli commerciali basati sulla stessa piattaforma produttiva.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

L’assegnazione crea quindi un collegamento diretto tra il sito campano e due poli europei dedicati ai mezzi da lavoro. Per capire quanto l’iniziativa potrà incidere sull’occupazione bisognerà attendere i dati sui quantitativi e gli eventuali interventi necessari sulle linee.


Sindacati, priorità ai giovani

La Ugl Metalmeccanici ha accolto con favore la scelta, leggendola come una conferma delle competenze e della capacità di adattamento dimostrate dalle maestranze. L’organizzazione ha però chiesto di accompagnare il progetto con un ricambio generazionale, attraverso l’ingresso di giovani con meno di 35 anni da affiancare ai lavoratori già presenti.

La proposta comprende anche un “Patto Generazionale” e una collaborazione più stretta con istituti tecnici, istituti tecnici superiori e università del territorio. L’obiettivo è preparare professionalità sulle tecnologie ibride, sulla digitalizzazione e sui nuovi processi industriali.

Da qui al 2029 dovranno essere definiti diversi aspetti operativi. Per Pratola Serra, comunque, il nuovo motore rappresenta il primo progetto concreto capace di indicare una traiettoria meno legata al diesel e più vicina alla trasformazione elettrificata del Ducato.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere