Pneumatici, la svolta digitale: cosa cambia con Euro 7 e dati
Nokian Tyres analizza l’impatto di nuove regole, intelligenza artificiale e connettività sullo sviluppo dei prodotti e sui servizi per la mobilità.
L’intelligenza artificiale sta già offrendo risultati concreti nel settore dei pneumatici, soprattutto nelle simulazioni, nell’esame dei dati provenienti dai test e nella velocizzazione delle attività di ricerca e sviluppo. Per Nokian Tyres, l’impiego di questi strumenti consente di accorciare i tempi di progettazione e di prendere decisioni più solide grazie all’individuazione di ricorrenze nei dati.
I dati diventano una leva industriale
La trasformazione digitale non riguarda soltanto la fase finale della vendita. Le informazioni raccolte durante l’utilizzo dei pneumatici possono sostenere la progettazione, la manutenzione predittiva, il controllo delle flotte e la creazione di servizi aggiuntivi.
Nokian Tyres utilizza già i dati lungo diverse fasi della propria attività. Nel campo della mobilità professionale, le informazioni sulle condizioni dei pneumatici aiutano i gestori delle flotte, mentre i dati provenienti dalle strutture interne di ricerca e sviluppo servono a rendere più efficienti i cicli di progettazione e validazione.
Il Data Act cerca un equilibrio
Secondo l’azienda, il Data Act europeo può favorire la nascita di nuove opportunità perché rende più chiari i criteri per accedere alle informazioni e condividerle. Una maggiore apertura potrebbe limitare la dipendenza da piattaforme chiuse e permettere a nuovi operatori di proporre servizi digitali.
Restano però alcune incognite. Regole troppo onerose o poco definite, insieme a una tutela insufficiente della proprietà intellettuale e degli investimenti, potrebbero rallentare la realizzazione di sensori, piattaforme, sistemi di sicurezza informatica e applicazioni connesse. L’obiettivo indicato da Nokian Tyres è quindi una disciplina capace di distribuire l’accesso ai dati senza penalizzare chi sostiene i costi dell’innovazione.
Perché le auto sono ancora indietro
La connettività è più facile da valorizzare sui veicoli pesanti, dove l’elevato utilizzo dei mezzi e il prezzo dei periodi di inattività rendono rapido il recupero dell’investimento. Per le autovetture, invece, il quadro è più complesso e il vantaggio economico risulta meno immediato.
A frenare l’adozione contribuiscono la varietà delle piattaforme e delle interfacce, l’attenzione ai costi, le questioni legate alla riservatezza e al consenso, oltre ai dubbi sulla titolarità e sull’eventuale sfruttamento commerciale delle informazioni. Servono inoltre sensori affidabili in ogni stagione e per tutta la vita utile del pneumatico. Per una diffusione ampia saranno decisive sia l’adozione di standard comuni sia una proposta comprensibile per automobilisti, costruttori e operatori della sostituzione.
Euro 7 alza l’asticella tecnica
La normativa Euro 7 rafforza l’attenzione su resistenza al rotolamento, durata e usura. Il tema comprende anche le particelle generate dal consumo dei pneumatici, spingendo i produttori a migliorare contemporaneamente efficienza, sicurezza e durata del prodotto.
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Il punto più delicato è trovare una combinazione efficace tra bassa resistenza al rotolamento, aderenza sul bagnato e capacità di resistere all’abrasione. Una mescola più morbida può offrire maggiore presa, ma rischia di ridurre la durata del battistrada; allo stesso modo, una forte riduzione della resistenza al rotolamento può entrare in tensione con l’aderenza massima sul bagnato. Nokian Tyres afferma di intervenire insieme su materiali, disegno del battistrada e struttura, invece di privilegiare una sola caratteristica.
La conformità dipende da tutti
Le particelle prodotte dall’usura possono essere misurate, ma ottenere risultati confrontabili in condizioni reali resta difficile. Pavimentazione, temperatura, stile di guida e caratteristiche del veicolo modificano infatti in modo significativo gli esiti delle prove.
Per questo l’azienda considera indispensabile affiancare ai test standardizzati in laboratorio, utili per confrontare i prodotti in ambienti controllati, campagne di verifica su strada progettate con criteri adeguati.
Il mantenimento della conformità a Euro 7 dopo la sostituzione dei pneumatici richiede una responsabilità distribuita. Le autorità stabiliscono i requisiti, i costruttori dei veicoli definiscono il rapporto tra vettura e pneumatico indicando le specifiche necessarie, mentre i produttori devono rispettare le prestazioni dichiarate.
Anche il mercato della sostituzione e il proprietario del veicolo hanno un ruolo determinante: occorre scegliere prodotti compatibili, installarli correttamente e mantenerli nelle condizioni previste. Tra i controlli rientrano la pressione di gonfiaggio, l’assetto e la rotazione dei pneumatici.
Dal prodotto fisico al servizio
Per più di cento anni il valore di un pneumatico è stato associato soprattutto ad aderenza, sicurezza, comfort, durata ed efficienza energetica. Oggi la connettività, la disponibilità crescente di informazioni e l’intelligenza artificiale stanno aggiungendo una nuova dimensione: il pneumatico può diventare anche un punto di raccolta dati.
Questa evoluzione modifica il modo in cui si sviluppano i prodotti e apre prospettive per la gestione dei mezzi e la riduzione dei fermi. Allo stesso tempo, pone interrogativi sulla proprietà delle informazioni, sui modelli economici e sulle competenze che saranno richieste agli operatori del settore.
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