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Motori 3 min di lettura29 min fa

Pirelli guarda all’India: la scommessa da 800mila pneumatici

Il gruppo italiano avvia la produzione con BKT e prepara un nuovo impianto per conquistare il segmento di fascia alta entro il 2030.

La sicurezza stradale è una componente essenziale per lo sviluppo e la crescita di un Paese e richiede l’impegno congiunto di istituzioni, imprese e cittadini: lo ha sottolineato Marco Tronchetti Provera durante l’incontro a New Delhi con Jean Todt, inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale.

Todt ha richiamato l’importanza di un approccio rigoroso, fondato sulla formazione, sul rispetto delle norme e sul miglioramento di veicoli, infrastrutture e sistemi di soccorso. Per Pirelli, il tema si inserisce in una strategia più ampia di presenza stabile in un Paese considerato decisivo per lo sviluppo futuro.

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Ferrari e Pirelli puntano sul futuro indiano

Negli stessi giorni Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari, ha raggiunto l’India a bordo di una Ferrari Luce equipaggiata con pneumatici Pirelli P Zero E. Si tratta di una soluzione ad alte prestazioni sviluppata per automobili elettriche di fascia alta.

“L’India è un continente con un miliardo e mezzo di persone che guarda il futuro e noi siamo una bandiera italiana che si è stabilita qua, che vede il futuro dell’India e vuole esserne parte”, ha dichiarato Vigna. Il riferimento accompagna una fase di crescente attenzione delle aziende italiane verso il mercato indiano.


Il mercato può quintuplicare

Pirelli, finora presente in India soprattutto sul piano commerciale, ha firmato un’intesa industriale con la famiglia Poddar e Balkrishna Industries, conosciuta come BKT. Il primo passaggio prevede la realizzazione di pneumatici di fascia alta nello stabilimento di Bhuj, nello Stato del Gujarat, ampliato di recente.

Secondo Andrea Casaluci, entro il 2030 il mercato indiano delle autovetture potrebbe arrivare a circa 50 milioni di unità. I prodotti con diametro pari o superiore a 18 pollici rappresenterebbero il 10% del totale, ma proprio questo comparto, centrale per Pirelli, potrebbe moltiplicare per cinque i propri volumi nei prossimi cinque anni. “È il momento giusto”, ha osservato l’amministratore delegato.

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Prima la produzione, poi il nuovo impianto

L’accordo prevede che nel 2030 l’impianto di Bhuj arrivi a sfornare fino a 800 mila pneumatici con gli standard tecnologici e qualitativi di Pirelli. La produzione sarà destinata ai marchi Pirelli e BKT e risponderà alle esigenze del mercato locale.

Se la domanda di pneumatici di fascia alta seguirà le previsioni, l’intesa entrerà in una seconda fase: entro cinque anni dovrebbe nascere un nuovo stabilimento gestito attraverso una società comune. Al momento non sono stati definiti né il piano industriale né l’ammontare dell’investimento. A regime, l’India dovrebbe contribuire ai ricavi complessivi di Pirelli per circa il 3-4%, importazioni comprese, pari a circa 200 milioni di euro.

Balkrishna Industries, fondata nel 1987 a Mumbai da Mahabirprasad Poddar, è oggi guidata dal figlio Arvind, presidente e amministratore delegato. Rajiv Poddar, esponente della terza generazione e amministratore congiunto di BKT, ha evidenziato che l’intesa unisce la competenza tecnologica di Pirelli alla capacità produttiva del gruppo indiano, con l’obiettivo di servire sia i clienti locali sia quelli internazionali.

La collaborazione riguarderà le famiglie Scorpion, pensata per i Suv, e Zero, destinata alle berline. I modelli saranno calibrati sulle caratteristiche della domanda indiana, orientata a robustezza, durata e percorrenze elevate, mentre il comparto dei veicoli da fuoristrada si sta avvicinando sempre più ai prodotti di lusso.

Tronchetti Provera ha spiegato che gli investimenti internazionali del gruppo non hanno finalità speculative: Pirelli intende radicarsi nei territori in cui opera e valorizzare prodotti di alto livello. L’intesa con BKT rappresenta così il primo tassello industriale di una presenza che potrebbe ampliarsi con il nuovo stabilimento.

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