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Motori 2 min di lettura51 min fa

Jeep, il grande suv indiano guarda al mondo: debutto nel 2028

Il progetto J1J porterà una Jeep a tre file di sedili in oltre 50 Paesi, con motori termici, ibridi ed elettrici prodotti sulla base della tecnologia Tata.

Il nuovo progetto Jeep punta a trasformare l’India in una piattaforma di produzione destinata ai mercati internazionali. Il modello, conosciuto internamente come J1J, dovrebbe arrivare nel 2028 e potrebbe assumere il nome di Commander, tornando così a identificare una Jeep a sette posti.

La vettura sarà pensata per Asia-Pacifico, Medio Oriente, Africa e Sud America, con esportazioni previste in più di 50 Paesi. Stellantis valuta inoltre la possibilità di portare alcune Jeep costruite in India anche in Nord America.

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Un progetto con molte motorizzazioni

L’architettura Argos di Tata Motors è stata concepita per accogliere diverse soluzioni tecniche. Per il progetto J1J sono quindi previste versioni a benzina e diesel senza elettrificazione, varianti ibride e una configurazione completamente elettrica, così da adattare il modello alle regole e alla domanda dei singoli mercati.

Alla base della gamma dovrebbe esserci il quattro cilindri a benzina Tata TGDi da 1,5 litri, già impiegato sulla Sierra commercializzata in India. Per la nuova Jeep il propulsore sarebbe aggiornato e adeguato agli standard Euro 7 e BS7.

La piattaforma Argos, acronimo di All-Terrain Ready, Omni-Energy and Geometry Scalable, sarà fornita da Tata Motors insieme ai motori. Stellantis, invece, manterrà il controllo dello sviluppo della vettura: i suoi gruppi internazionali seguiranno carrozzeria, abitacolo, ingegnerizzazione e componentistica.


Commander, un nome già utilizzato

L’eventuale scelta di Commander si collegherebbe alla storia recente del marchio. Nel 2005 Jeep presentò a New York il suo primo modello a sette posti destinato agli Stati Uniti; la produzione terminò nel 2010.

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Nel 2018 arrivò poi la Grand Commander a sette posti, affiancata dalla Commander a cinque posti, entrambe riservate alla Cina e realizzate fino al 2022 dalla collaborazione tra Gac e Fca. Un ulteriore modello con questo nome è stato lanciato in Brasile nell’agosto 2021 ed è tuttora prodotto.

La Commander sudamericana utilizza una versione allungata della piattaforma della Compass, soluzione che consente di sistemare sette occupanti su tre file. Proprio questo modello potrebbe essere sostituito nel 2028 dalla nuova vettura nata dall’intesa tra Jeep e Tata Motors.


Ranjangaon al centro dell’intesa

La produzione dovrebbe coinvolgere lo stabilimento di Ranjangaon, nei pressi di Pune. L’impianto è il principale polo industriale della Fiat India Automobiles Private Limited, società controllata in parti uguali da Tata e Stellantis.

Grégoire Olivier, responsabile operativo di Stellantis per l’area Asia-Pacifico, ha spiegato che la vettura sarà “sviluppata in India, assemblata in India all’interno della nostra joint venture Stellantis-Tata, per essere destinata al resto del mondo”.

Oggi la fabbrica realizza quattro modelli Jeep e tre Tata. Per il marchio americano vengono prodotti Compass, Meridian, Wrangler e Grand Cherokee: gli ultimi due arrivano nello stabilimento sotto forma di kit da assemblare localmente, mentre Meridian è il suv a sette posti derivato dalla Compass e venduto in alcuni mercati anche con il nome Commander.

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