Parigi rilancia l’auto: 20 marchi cinesi e 5.000 prove
Il Mondial de l’Auto 2026 riapre al pubblico con oltre 60 espositori, numerose anteprime elettriche e una presenza asiatica ormai centrale nel mercato europeo.
Il dato che più racconta il nuovo corso del Mondial de l’Auto è la presenza cinese: i marchi provenienti da Pechino e dintorni sono ormai 20, mentre la loro quota nel mercato europeo continua a crescere. La 91ª edizione del salone parigino prova così a riconquistare un ruolo centrale, affiancando alle novità di prodotto un programma ricco di esperienze al volante.
La giornata dedicata alla stampa si è aperta lunedì 12 ottobre alla Porte de Versailles. Da martedì 13 fino a domenica 18 ottobre l’evento sarà accessibile al pubblico, con più di 60 espositori contro i 48 del 2024 e il precedente record di 508 mila visitatori ancora come riferimento.
L’Asia cambia gli equilibri
A Parigi arrivano BYD, Chery, XPENG, Zeekr, Geely, Changan, AITO e Avatr, insieme a diversi costruttori alla ricerca della prima grande vetrina europea. BYD presenta una gamma che combina modelli elettrici e ibridi, mentre XPENG concentra l’attenzione sui veicoli sportivi e sulle tecnologie di assistenza alla guida.
Secondo i dati Reuters e Schmidt Automotive Research, nel secondo trimestre del 2026 i marchi cinesi hanno raggiunto il 10,7% delle vendite europee, quasi il doppio del 5,7% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Nell’Europa occidentale, inoltre, la loro incidenza sulle ibride ricaricabili ha superato il 26%.
Anche Corea e altri costruttori asiatici rafforzano la loro presenza. Kia porta la Seltos Hybrid, la K4 Hybrid, le versioni elettriche GT e il modello polivalente PV5, destinato sia agli automobilisti privati sia agli operatori professionali. Hyundai risponde con la nuova Bayon, la prima europea della Tucson e una gamma che comprende Ioniq 3, Ioniq 6 N, Staria Electric e un veicolo commerciale alimentato a batteria.
Parigi punta sull’esperienza
Il salone non vuole limitarsi agli stand. Gli organizzatori hanno predisposto più di 5.000 prove su strada, organizzate in sessioni da 30 a 45 minuti, con una flotta di circa 90 automobili.
Tra le attività previste ci sono anche dimostrazioni dei sistemi di guida assistita. Tesla mette a disposizione sei Model 3, mentre XPENG partecipa con due L03; le prove serviranno a valutare concretamente le funzioni disponibili, senza presentarle come esperienze di guida autonoma senza controllo del conducente.
I francesi mettono in mostra il futuro
Stellantis occupa oltre 5.000 metri quadrati con otto marchi e presenta per la prima volta in Europa la compatta elettrica Leapmotor B03. Il modello rappresenta anche l’effetto concreto della collaborazione industriale tra Cina ed Europa.
Renault schiera la nuova Megane E-Tech Electric, il Trafic E-Tech Electric, la serie limitata Rafale Hypnotic e la Renault 5 Turbo 3 E. Al centro dello spazio espositivo c’è inoltre la E-Space Concept, prototipo presentato in anteprima mondiale e pensato per la mobilità familiare a emissioni zero.
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Dacia porta la nuova Spring e Striker, una familiare rialzata progettata per accogliere diverse soluzioni di alimentazione. Alpine propone invece quattro anteprime mondiali: PS1, A110 Sculpture, A290 Collection e le nuove colorazioni della A390.
Citroën alimenta l’attesa con un progetto ispirato alla 2CV elettrica, ancora privo di molti dettagli. Peugeot mostra la e-208 GTi e nuovi studi di stile, DS presenta la N°7 e Opel affianca la Corsa GSE a un inedito progetto di carrozzeria.
Le altre novità europee
Il gruppo italiano porta a Parigi proposte molto diverse. Alfa Romeo presenta Cuorerosso, esercizio di stile sviluppato a Torino per anticipare la direzione futura del marchio, insieme alla 33 Stradale. Lancia espone la nuova Gamma, modello del segmento D disponibile con motorizzazione ibrida ed elettrica e collocato sopra la Ypsilon.
Fiat punta invece sui nuovi Grizzly e Grizzly Fastback, accompagnati da un prototipo che guarda ai prossimi sviluppi della gamma. Volkswagen espone la ID. Tiguan, destinata a raccogliere l’eredità della ID.4, oltre alle più compatte ID. Polo e ID. Cross.
Škoda propone i due veicoli sportivi elettrici Epiq e Peaq, Mercedes presidia la fascia premium e Volvo torna al salone francese dopo dodici anni con il nuovo sportivo elettrico EX60.
Il ritorno non cancella le assenze
La crescita del numero di espositori non elimina le defezioni. BMW e MINI hanno rinunciato alla partecipazione poco prima dell’apertura, citando un cambiamento delle priorità e risultati economici inferiori alle attese.
Non ci sono neppure Porsche, Ferrari, Lamborghini e Maserati, mentre restano fuori Jaguar Land Rover e Nissan. MG, pur avendo una presenza consolidata sul mercato francese, non ha allestito uno spazio ufficiale; Toyota partecipa soltanto nell’area dedicata all’innovazione.
Il nuovo Mondial de l’Auto si presenta quindi con più marchi e un programma più orientato alla prova diretta, ma anche con una composizione diversa rispetto alle edizioni del passato: l’industria cinese avanza, i costruttori francesi rafforzano la scena nazionale e alcuni protagonisti storici scelgono di rimanere lontani.
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