Parigi prova la mobilità autonoma: cinque comuni nel test dal 2028
Il laboratorio promosso da Métropole du Grand Paris, Bolt e Stellantis punta a valutare sicurezza, integrazione urbana e possibile estensione a 30 comuni entro il 2030.
La Grande Parigi si prepara a sperimentare servizi di mobilità autonoma a partire dal 2028. Il primo banco di prova coinvolgerà al massimo cinque comuni dell’area nord-occidentale, con l’obiettivo di capire se questi veicoli possano affiancare efficacemente le reti di trasporto già operative.
LOOKFANTASTIC
-22% da LOOKFANTASTIC IT
Il test parte da cinque comuni
La fase iniziale servirà a misurare il funzionamento concreto del servizio, il livello di sicurezza e la capacità di collegarsi al trasporto pubblico. Saranno analizzati anche gli effetti economici, sociali e ambientali della nuova modalità di spostamento.
L’esperimento prenderà in esame esigenze che oggi non sempre trovano una risposta adeguata: i collegamenti tra stazioni e destinazioni finali, l’accesso alle aree con maggiore presenza di posti di lavoro, gli spostamenti nelle fasce orarie meno affollate e la mobilità legata ai grandi eventi. In seguito, i partner valuteranno se esistono le condizioni per ampliare il servizio all’interno della Grande Parigi.
Un laboratorio con ambizioni europee
Il progetto, denominato “Greater Paris Autonomous Driving Living Lab”, riunisce Métropole du Grand Paris, che comprende Parigi e 129 comuni circostanti, Stellantis e Bolt. Stellantis metterà a disposizione le piattaforme L4-Ready Platforms™ e le proprie competenze nello sviluppo dei veicoli, mentre Bolt contribuirà con l’esperienza maturata nei servizi di mobilità e nella loro diffusione in Europa.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’iniziativa è stata presentata nel quadro di AdaCities, il programma della Commissione europea dedicato alla diffusione della mobilità autonoma nelle città. Il laboratorio dovrà produrre indicazioni sulle condizioni tecniche, normative e sociali necessarie per operare in aree urbane densamente popolate, fornendo elementi utili sia alle amministrazioni sia a chi svilupperà future soluzioni del settore.
L’obiettivo guarda al 2030
Dopo la sperimentazione locale, l’ambizione è arrivare a coinvolgere circa 30 comuni entro il 2030. Il passaggio a servizi commerciali, tuttavia, resterà subordinato al rilascio delle autorizzazioni richieste e agli esiti delle verifiche condotte nella prima fase.
I risultati saranno utilizzati per stabilire se la mobilità autonoma possa diventare un complemento stabile al trasporto pubblico e privato. Il progetto intende così trasformare l’esperienza della Grande Parigi in un possibile riferimento per altre città europee interessate a soluzioni analoghe.
Continua a leggere
Francia, la corsa all’auto autonoma parte da un’alleanza a tre
Wayve, Nvidia e Stellantis lavoreranno con le istituzioni francesi per costruire una filiera completa e favorire la diffusione dei veicoli autonomi in Europa.
Viry-Châtillon cambia padrone: 150 tecnici restano al lavoro
Renault trasferisce ad Alessandria Dumarey Group la società Alpine Racing SAS, mantenendo competenze e occupazione nello storico centro francese
Pompe ENI a secco: il tetto resta, ma Bergamo protesta
Il blocco dei prezzi viene confermato fino alla fine del 2026, mentre i gestori bergamaschi denunciano rifornimenti insufficienti e temono nuovi disagi.
Fino a dicembre il tetto Eni resta in campo: benzina a 1,99 euro
Claudio Descalzi conferma la prosecuzione del limite sui carburanti, ma annuncia verifiche periodiche su mercato, prezzi e disponibilità delle forniture.