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Motori 3 min di lettura56 min fa

Parigi 2026, sette concept guardano al futuro

Al debutto anche una nuova 2 CV elettrica, una coupé Alfa Romeo e veicoli pensati per usi diversi

Il Salone di Parigi 2026 ha presentato sette concept destinati a indicare la direzione dei prossimi modelli automobilistici.

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La coupé firmata Alfa Romeo

Tra le novità esposte, Alfa Romeo Cuorerosso interpreta in chiave futuristica i temi tradizionali del marchio milanese: passione, identità italiana e comportamento sportivo. La vettura è una coupé 2+2 lunga 4,7 metri, con una carrozzeria caratterizzata dalla fiancata a cuneo, dalla coda tronca e dallo Scudetto anteriore.

Il Trilobo è stato rivisto attraverso una firma luminosa pulsante. Completano il progetto le porte posteriori con apertura controvento, i finestrini a filo della carrozzeria, i cerchi forgiati con motivo a telefono e la verniciatura Liquid Ink Red. L’abitacolo, costruito attorno al conducente, richiama la 33 Stradale del 1967 e la sua interpretazione moderna.


DS punta su forme personalizzabili

DS Automobiles ha portato a Parigi la F3VER, proposta pensata per l’uso quotidiano ma anche per gli spostamenti fuori città. Il progetto unisce dimensioni adatte all’ambiente urbano e materiali di livello superiore, con riferimenti all’aeronautica, all’architettura e alle tecnologie digitali.

La casa francese ha applicato il principio dell’“intelligenza progettuale”, che riduce gli elementi superflui per lasciare spazio alla personalizzazione. Il frontale presenta un elemento verticale con il simbolo del marchio; dietro, il logo DS in forma digitale è affiancato da gruppi ottici composti da 16 pannelli LED, sostenuti da una struttura in magnesio ispirata alla volta del Grand Palais di Parigi. Colori, materiali e illuminazione possono essere combinati secondo configurazioni diverse.


Le proposte elettriche di Peugeot

Peugeot ha mostrato tre progetti. E-T16 Concept celebra i 40 anni dalla doppia affermazione della 205 T16 nei Campionati del mondo di rally del 1985 e del 1986. Realizzata con Peugeot Sport, sviluppa 816 CV e dichiara un’accelerazione da 0 a 300 km/h in 16 secondi; alcuni suoi tratti anticipano la futura PEUGEOT E-208.

La nuova firma luminosa e l’evoluzione del Digital i-Cockpit®, abbinato al volante Hypersquare®, fanno parte del progetto. RCZ Vision riprende invece il nome della coupé prodotta dal 2009 al 2015 e propone una motorizzazione elettrica da 500 CV, con autonomia fino a 600 chilometri e consumi indicati in 11,5 kWh/100 km.

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Il terzo modello, PEUGEOT POLYGON Concept, è destinato a sperimentare soluzioni che potrebbero arrivare sui veicoli dal 2027. Tra queste figurano una diversa impostazione dell’i-Cockpit® e lo sterzo a comando elettrico, privo di un collegamento meccanico diretto tra volante e ruote.


Utilità variabile per Fiat e Citroën

FIAT Multiplay propone un veicolo capace di cambiare configurazione. La lunghezza è di 4,45 metri e il montante C “Metamorfosi” integra un modulo posteriore mobile: l’abitacolo può ospitare 6+1 persone oppure trasformarsi in un pick-up a quattro posti con cassone aperto.

Nell’assetto familiare, il sedile modulare “Petsenger seat” può accogliere un seggiolino, diventare uno spazio per animali, un piano d’appoggio o un contenitore. Quando il veicolo assume la configurazione da lavoro o per il tempo libero, il cassone può trasportare biciclette e attrezzature sportive. Il progetto si collega alla FIAT 600 Multipla del 1956 e alla Multipla del 1998.

Citroën ha invece reinterpretato la 2 CV con una proposta elettrica lunga 3,76 metri, più compatta dell’antenata e pensata per muoversi con facilità in città. L’arrivo nella gamma del marchio è previsto entro il 2028. La carrozzeria conserva alcuni richiami riconoscibili, tra fari circolari separati, cofano avvolgente, parabrezza verticale, tetto arcuato e parafanghi tondeggianti.

Il retro è segnato da un portellone nero che scende verso il paraurti, da luci laterali a LED e da tre elementi orizzontali. Nell’abitacolo, luminoso e confortevole, trova posto un tetto apribile in tela. I numeri 48, 90 e 26 sul parabrezza ricordano rispettivamente il debutto della 2 CV nel 1948, la fine della produzione nel 1990 e la presentazione del nuovo prototipo nel 2026.

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