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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Paolo Ciabatti, ex dirigente Ducati: Stoner collaudò nel 2015

A EICMA 2026 l’ex dirigente ha parlato del lavoro in MotoGP, del fuoristrada e dello sviluppo della Ducati.

Paolo Ciabatti ha raccontato all’EICMA 2026 il suo decennio in MotoGP con Ducati e il successivo passaggio alle competizioni fuoristrada. Nell’incontro ha parlato anche del ritorno di Casey Stoner come collaudatore alla fine del 2015.

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Il lavoro del direttore sportivo

Ciabatti ha spiegato che il direttore sportivo si occupa degli aspetti non tecnici: dai contratti con i piloti ai rapporti con squadre, associazione dei team, promotore e federazione. Tra i suoi compiti rientrano anche le partnership aziendali e la ricerca degli sponsor necessari per sostenere l’attività agonistica.

La gestione dei piloti è l’aspetto che ha apprezzato maggiormente. Secondo Ciabatti, nella scelta contano l’intesa personale, il carattere e la professionalità. Aver portato in Ducati i corridori desiderati dalla casa è stata, ha spiegato, una delle soddisfazioni più rilevanti della sua esperienza.

Il dirigente ha iniziato a occuparsi di motociclismo 25 anni fa, prima nel settore della Superbike dal lato dell’organizzazione e poi in Ducati. Questo percorso gli ha permesso di trasferire parte delle competenze maturate in MotoGP al motocross e alle altre attività fuoristrada, di cui oggi segue il progetto Ducati.


Il ritorno di Casey Stoner

Contrariamente all’ipotesi di una collaborazione soltanto sfiorata, Stoner è rientrato davvero in Ducati come collaudatore. L’australiano ha provato alla fine del 2015 la moto destinata alla stagione successiva e, a Sepang, dopo appena tre giri è risultato il più rapido.

“È uno dei più grandi talenti della storia del motociclismo sportivo”, ha detto Ciabatti parlando di Stoner. Il dirigente ha aggiunto di averne apprezzato molto le qualità, pur descrivendone il carattere come particolarmente netto e poco incline alle mezze misure.

La collaborazione si è poi conclusa per una serie di ragioni che Ciabatti non ha specificato. Le indicazioni fornite dall’ex campione hanno comunque contribuito allo sviluppo della Ducati, diventata competitiva negli anni successivi.

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La Ducati del titolo 2007

Ciabatti ha ricordato anche le caratteristiche della moto con cui Stoner ha conquistato il mondiale nel 2007. Quel progetto utilizzava il motore come elemento portante, con una struttura anteriore ridotta e il forcellone collegato direttamente alla parte posteriore del propulsore.

In quegli anni, oltre a Stoner, soltanto Loris Capirossi ha vinto una gara con Ducati. Secondo Ciabatti, l’australiano ha però dimostrato il proprio valore anche con la Honda, una moto costruita secondo criteri più tradizionali.

Quando Ducati ha adottato un telaio perimetrale sui modelli 2015 e 2016, Stoner si è mostrato subito veloce anche con quella configurazione. Per Ciabatti, il risultato conferma la capacità del pilota di adattarsi a soluzioni tecniche molto diverse.


Il progetto nel fuoristrada

Dal 2023 Ciabatti non lavora più nella MotoGP ed è direttore generale di Ducati Corse Off-Road. Ha raccontato di aver ricevuto da Claudio Domenicali, amministratore delegato della casa, l’incarico di seguire la parte sportiva del progetto dedicato al fuoristrada.

Ducati aveva avuto soltanto alcune esperienze sporadiche nel settore negli anni Settanta e non aveva una tradizione consolidata nel motocross. Per questo l’avvio del programma ha richiesto l’inserimento in un campionato che il gruppo conosceva solo in parte.

Rispetto alla MotoGP, il motocross comporta una pressione mediatica più contenuta. Ciabatti ha spiegato che questo rende più agevole affrontare i problemi legati ai piloti e alle gare, pur mantenendo elevato l’impegno richiesto: nel 2026 è volato sei volte negli Stati Uniti per seguire anche il campionato americano.

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