Optimus prenderà in carico la ricarica dei Cybercab
Il robot sostituirà temporaneamente gli addetti ad Austin, prima dell’arrivo delle piastre a induzione previste da Tesla
Optimus sarà impiegato da Tesla per collegare i Cybercab alle colonnine di ricarica, sostituendo temporaneamente il personale.
L’obiettivo finale dell’azienda è trasformare la flotta in un sistema capace di gestire senza assistenza esterna sia la manutenzione sia il rifornimento energetico. Questa impostazione rientra nella strategia di Tesla sull’intelligenza artificiale e sulla robotica applicate alle attività quotidiane.
Lancome
-20% sui pacchetti da Lancôme
I tempi per robot e infrastrutture
La fabbricazione iniziale di Optimus è cominciata da poco nello stabilimento di Fremont. Le prime unità destinate ai clienti aziendali dovrebbero essere consegnate nel 2027.
Il robot opererà insieme ai dispositivi automatici già presenti negli hub per la pulizia e la sanificazione delle vetture. La soluzione a induzione, invece, non dovrebbe diventare disponibile prima dell’anno prossimo.
Come funzionerà la ricarica
A fornire le informazioni sono stati Lars Moravy, vicepresidente dell’ingegneria dei veicoli, ed Eric Earley, responsabile del progetto Cybercab, durante un’intervista. Secondo quanto spiegato dai due dirigenti, Optimus afferrerà il connettore e lo inserirà nella presa collocata nella parte posteriore del veicolo.
Il Cybercab utilizza lo standard NACS e dispone dell’attacco sul paraurti per poter sfruttare fin dall’inizio la rete di ricarica rapida esistente. Il modello non prevede invece la ricarica domestica in corrente alternata.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il lavoro svolto oggi ad Austin
Attualmente, nella stazione Supercharger di Austin, sono gli addetti di Tesla a occuparsi del collegamento fisico del cavo. Devono anche spostare le automobili che non si sono fermate nella posizione corretta rispetto alla colonnina.
I robotaxi riescono già a raggiungere autonomamente i punti di ricarica, ma l’inserimento del connettore richiede ancora un’operazione manuale. L’arrivo di Optimus consentirà quindi di eliminare quel passaggio umano prima della completa automazione.
Ottanta piastre senza fili
L’utilizzo del robot non rappresenta la soluzione definitiva. Tesla ha ricevuto l’autorizzazione della FCC per il progetto e prevede di realizzare ad Austin un grande centro con 80 piastre di ricarica a induzione.
Quando l’impianto sarà operativo nei mercati interessati, le vetture potranno ricaricarsi senza cavi. In quel momento non saranno più necessari né gli addetti né Optimus per collegare i Cybercab alle colonnine.
Continua a leggere
Kawasaki KLE650, 70 CV e prezzo da 8.290 euro
La nuova crossover giapponese adotta ruota anteriore da 21 pollici, controllo di trazione e due versioni
Rimini, CFMoto prepara il reparto per la MotoGP
La Casa cinese amplia le attività sportive in Italia, ma l’accesso alla classe regina resta chiuso fino al 2031
Fleet Pro torna ad Arese per le flotte aziendali
Il 4 novembre l’autodromo milanese ospiterà operatori, costruttori e gestori di oltre 62mila veicoli commerciali
Toyota Sienna Hybrid: sedili posteriori da verificare negli Usa
Il richiamo riguarda modelli a sette posti prodotti tra il 2022 e il 2026: interventi gratuiti nelle concessionarie.