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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Optimus prenderà in carico la ricarica dei Cybercab

Il robot sostituirà temporaneamente gli addetti ad Austin, prima dell’arrivo delle piastre a induzione previste da Tesla

Optimus sarà impiegato da Tesla per collegare i Cybercab alle colonnine di ricarica, sostituendo temporaneamente il personale.

L’obiettivo finale dell’azienda è trasformare la flotta in un sistema capace di gestire senza assistenza esterna sia la manutenzione sia il rifornimento energetico. Questa impostazione rientra nella strategia di Tesla sull’intelligenza artificiale e sulla robotica applicate alle attività quotidiane.

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I tempi per robot e infrastrutture

La fabbricazione iniziale di Optimus è cominciata da poco nello stabilimento di Fremont. Le prime unità destinate ai clienti aziendali dovrebbero essere consegnate nel 2027.

Il robot opererà insieme ai dispositivi automatici già presenti negli hub per la pulizia e la sanificazione delle vetture. La soluzione a induzione, invece, non dovrebbe diventare disponibile prima dell’anno prossimo.


Come funzionerà la ricarica

A fornire le informazioni sono stati Lars Moravy, vicepresidente dell’ingegneria dei veicoli, ed Eric Earley, responsabile del progetto Cybercab, durante un’intervista. Secondo quanto spiegato dai due dirigenti, Optimus afferrerà il connettore e lo inserirà nella presa collocata nella parte posteriore del veicolo.

Il Cybercab utilizza lo standard NACS e dispone dell’attacco sul paraurti per poter sfruttare fin dall’inizio la rete di ricarica rapida esistente. Il modello non prevede invece la ricarica domestica in corrente alternata.

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Il lavoro svolto oggi ad Austin

Attualmente, nella stazione Supercharger di Austin, sono gli addetti di Tesla a occuparsi del collegamento fisico del cavo. Devono anche spostare le automobili che non si sono fermate nella posizione corretta rispetto alla colonnina.

I robotaxi riescono già a raggiungere autonomamente i punti di ricarica, ma l’inserimento del connettore richiede ancora un’operazione manuale. L’arrivo di Optimus consentirà quindi di eliminare quel passaggio umano prima della completa automazione.


Ottanta piastre senza fili

L’utilizzo del robot non rappresenta la soluzione definitiva. Tesla ha ricevuto l’autorizzazione della FCC per il progetto e prevede di realizzare ad Austin un grande centro con 80 piastre di ricarica a induzione.

Quando l’impianto sarà operativo nei mercati interessati, le vetture potranno ricaricarsi senza cavi. In quel momento non saranno più necessari né gli addetti né Optimus per collegare i Cybercab alle colonnine.

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