Ogura sfida il caldo di Motegi: Fernandez cerca la svolta
Il pilota giapponese punta sul clima del circuito di casa, mentre il compagno spagnolo vuole lasciarsi alle spalle il difficile fine settimana austriaco
Raul Fernandez vede nel circuito di Motegi l’occasione per cambiare passo dopo la prova più complicata della sua stagione. Il pilota spagnolo del team Trackhouse ha già individuato nei diversi livelli di aderenza e nella varietà delle curve alcuni elementi che potrebbero favorirlo.
“È una pista davvero bella. Ricorda Misano, ma lì l’aderenza è piuttosto bassa, mentre qui è un po’ maggiore e questo rende la guida più piacevole”, ha spiegato Fernandez presentando il fine settimana. Il suo bilancio del tracciato comprende anche una preferenza precisa per le curve 6, 7, 8 e 10, senza trascurare i passaggi più tecnici tra frenate e ripartenze.
Fernandez cerca il riscatto
Il tratto più impegnativo, secondo lo spagnolo, è la curva 11. La frenata arriva dopo un lungo rettilineo e obbliga a ritardare l’ingresso, prestando grande attenzione anche alla preparazione dell’uscita.
Le difficoltà incontrate in Austria hanno reso ancora più importante il ritorno a un rendimento competitivo. Motegi, per caratteristiche, potrebbe permettere a Fernandez di riavvicinarsi ai piloti di vertice, anche se il risultato dipenderà dalla capacità di sfruttare ogni sessione del fine settimana.
Ogura punta sul fattore clima
Per Ai Ogura l’appuntamento ha un significato speciale: il Gran Premio del Giappone si corre davanti al pubblico di casa. Il pilota Trackhouse, reduce dal quarto posto ottenuto in Austria, non considera però il circuito di Motegi automaticamente favorevole soltanto perché lo conosce meglio degli altri.
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C’è invece una condizione meteorologica che potrebbe aiutarlo nelle gare asiatiche: il caldo. “Ci saranno gare con temperature elevate, cosa che apprezzo: quindi, il caldo potrebbe giocare a mio favore”, ha detto Ogura alla vigilia del suo fine settimana di casa.
Il Giappone apre un mese decisivo
Il giapponese ha ricordato di avere avuto buoni risultati a Motegi ai tempi della Moto2, mentre in MotoGP non è ancora riuscito a confermare quella competitività. L’anno scorso, inoltre, la sua qualifica si era fermata in Q1, un precedente che lo induce a mantenere prudenza nelle aspettative.
La tappa nipponica inaugura una lunga trasferta lontano dall’Europa. Nell’arco di 35 giorni il calendario propone cinque appuntamenti, con Indonesia, Australia, Malesia e Qatar dopo il Giappone: una sequenza che può incidere sugli equilibri di un campionato ancora molto aperto.
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