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Motori 2 min di lettura3 ore fa

Nissan porta le auto autonome a Cambridge: la prova che cambia tutto

Il progetto ADventure, finanziato con 3 milioni di sterline, studierà a Cambridge sicurezza, accessibilità e accoglienza dei servizi senza conducente.

Non sarà una semplice prova tecnica su un’automobile: Nissan vuole capire se la guida autonoma possa diventare un servizio realmente utile nella vita di tutti i giorni. Per questo il progetto ADventure porterà le sperimentazioni sulle strade di Cambridge, nel Regno Unito, coinvolgendo direttamente la comunità locale.

L’iniziativa ha un valore complessivo di 3 milioni di sterline ed è sostenuta dal Governo britannico attraverso l’Advanced Propulsion Centre UK e Innovate UK. Alla ricerca partecipano anche Warwick Manufacturing Group e PAVE UK, con il coordinamento del Nissan Technical Centre Europe.


Cambridge diventa il banco di prova

La città è stata scelta per il suo ruolo nel campo dell’innovazione applicata ai trasporti. In questo contesto Nissan utilizzerà un veicolo sperimentale derivato dalla Nissan Leaf del 2022, dotato dei sistemi necessari per la guida autonoma.

L’obiettivo non è limitarsi a misurare le prestazioni della vettura. Il gruppo di ricerca analizzerà anche il livello di sicurezza percepito, la facilità di accesso al servizio e il giudizio dei cittadini, verificando in che modo un mezzo senza conducente possa inserirsi nelle reti di trasporto già esistenti.

Tra gli esempi considerati c’è la possibilità di aiutare chi non può guidare a raggiungere una visita medica o un altro appuntamento. Il progetto valuterà quindi il rapporto tra tecnologia e bisogni concreti delle persone, con particolare attenzione alle diverse esigenze della comunità.


Tre sfide per la guida autonoma

Il programma si concentrerà su tre ambiti: organizzare il servizio su scala urbana, aumentare la fiducia dei passeggeri durante gli spostamenti e verificare il comportamento dei sistemi in condizioni reali di circolazione.

Nissan metterà a frutto le competenze accumulate con precedenti programmi di ricerca, tra cui HumanDrive, ServCity ed evolvAD. La fase conclusiva prevede una dimostrazione sulle strade pubbliche di Cambridge, pensata per mostrare un modello di trasporto sostenibile e potenzialmente replicabile in altre zone del Regno Unito.

David Moss, vicepresidente senior per ricerca e sviluppo di Nissan nelle aree Africa, Medio Oriente, India, Europa e Oceania, ha definito l’iniziativa «un passo importante per la mobilità autonoma nel Regno Unito». Secondo il dirigente, il progetto permetterà di capire come i veicoli senza conducente possano migliorare collegamenti, accessibilità e qualità della vita anche fuori dall’area londinese.

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