MotoGP, saltare gli eventi costa caro: multa da 5.000 euro e rischio sportivo
La nuova linea degli organizzatori impone una presenza minima agli appuntamenti promozionali, mentre Marc Márquez chiede di non oltrepassare i limiti degli atleti.
Marc Márquez contesta il numero crescente di impegni promozionali richiesti ai piloti, ma la MotoGP Sports Entertainment Group sembra intenzionata a rendere più rigide le regole. Chi non parteciperà agli appuntamenti previsti potrà ricevere una multa e, in caso di infrazioni ripetute, andare incontro anche a provvedimenti sul piano sportivo.
Márquez frena sulla nuova strategia
Il campione spagnolo ha ribadito la propria posizione dopo il fine settimana disputato a Mandalika, in Indonesia. Secondo Márquez, i piloti sono favorevoli alla crescita del campionato, ma non attraverso un calendario promozionale che aggiunga ulteriore pressione agli impegni già richiesti durante i Gran Premi.
Parlando con la stampa spagnola, il pilota ha sottolineato che gli atleti devono affrontare carichi fisici molto elevati in pista. Ha poi citato proprio le condizioni dell’Indonesia: dopo il riscaldamento e una riunione rapida, i piloti devono cambiarsi e partecipare alla parata, restando per circa 20 minuti sotto il sole.
«Vogliamo far crescere questo sport, ma entro certi limiti», ha detto Márquez al termine dell’appuntamento di Mandalika. Pur criticando il metodo, il pilota ha riconosciuto che le decisioni spettano agli organizzatori e che i concorrenti, alla fine, devono adeguarsi.
Le multe partono da 5.000 euro
La comunicazione inviata alle squadre prima della tappa indonesiana stabilisce un obbligo minimo di partecipazione agli eventi promozionali. Per ora la disposizione riguarda gli appuntamenti fissati nella mattinata della domenica, ma la MotoGP Sports Entertainment Group potrebbe allargare in seguito il provvedimento ad altre iniziative.
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La prima violazione comporterà una sanzione economica di 5.000 euro. Un’eventuale nuova infrazione farebbe aumentare l’importo e, qualora il comportamento si ripetesse ancora, potrebbe aprire la strada a sanzioni sportive, i cui dettagli non sono ancora stati definiti.
Il precedente della gara a Motegi
Il confronto tra Márquez e gli organizzatori si era già acceso in occasione della gara di go-kart organizzata a Motegi. Fabio Di Giannantonio e Márquez non avevano preso parte all’iniziativa, mentre lo spagnolo aveva inviato al proprio posto una persona a lui somigliante: una scelta che aveva irritato la MotoGP Sports Entertainment Group.
Il caso ha riportato al centro il rapporto tra le esigenze commerciali del campionato e i tempi di recupero dei piloti. La strategia degli organizzatori segue la direzione già intrapresa da Liberty Media in Formula 1, con l’obiettivo di aumentare la visibilità del prodotto e il coinvolgimento del pubblico.
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