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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Moto usata, quanti contanti puoi consegnare senza rischiare la multa

Il prezzo di una moto usata può essere saldato in contanti, ma solo entro una soglia precisa.

Il prezzo di una moto usata può essere saldato in contanti, ma solo entro una soglia precisa. Dal 1° gennaio 2023 non è infatti consentito trasferire 5.000 euro o più in banconote o titoli al portatore: per un importo pari o superiore bisogna ricorrere a strumenti tracciabili oppure rispettare le condizioni previste per un pagamento rateale reale.


La soglia che decide il pagamento

Per una compravendita privata, il limite operativo è di 4.999,99 euro. Chi acquista una moto usata con una somma pari o inferiore può quindi utilizzare il contante; sopra questa cifra, invece, un pagamento interamente effettuato in banconote può violare la normativa.

La regola discende dall’articolo 18 del Decreto Legge n. 124/2019. Il Decreto Milleproroghe, con il Decreto Legge n. 228/2021, ha rinviato di dodici mesi l’entrata in vigore della soglia prevista in precedenza: il limite da 1.000 euro, inizialmente atteso per il 1° gennaio 2022, è stato sostituito dal tetto di 5.000 euro a partire dal 2023.

Il divieto riguarda anche i trasferimenti realizzati dividendo artificiosamente la somma in tanti versamenti più piccoli. L’obiettivo della disciplina è rendere più difficili il riciclaggio e l’evasione fiscale, impedendo che un unico pagamento venga mascherato attraverso operazioni apparentemente separate.


Rate in contanti, servono prove

Un prezzo superiore alla soglia non deve necessariamente escludere ogni forma di pagamento in contanti. Le rate possono essere ammesse se rappresentano una modalità commerciale effettiva e non un espediente per aggirare il limite: ciascuna deve restare sotto i 5.000 euro, l’intesa va messa per iscritto e firmata da acquirente e venditore.

Tra una rata e l’altra devono inoltre trascorrere almeno 7 giorni. Il contratto può prevedere, per esempio, una caparra, diversi versamenti periodici e un saldo conclusivo. Le autorità possono comunque verificare l’accordo e accertare che l’operazione sia coerente con una normale compravendita, senza finalità illecite.

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Le eccezioni hanno soglie diverse

La disciplina prevede tetti specifici per alcune operazioni. Per chi viaggia oltre confine la soglia è di 10.000 euro, oltre la quale occorre presentare una dichiarazione alle autorità doganali; per il contante in valuta straniera il limite indicato è di 15.000 euro.

Sono fissati a 2.000 euro i limiti per la conversione di denaro presso i cambiavalute. Scendono invece a 1.000 euro le soglie relative a stipendi e pensioni tracciabili, pagamenti della pubblica amministrazione, rimesse di denaro, incassi delle associazioni sportive dilettantistiche e vincite nei casinò. Per le operazioni nei negozi Compro Oro il tetto è di 500 euro.


Quanto può costare la violazione

Il superamento delle regole può comportare una sanzione amministrativa compresa, secondo gli importi indicati, tra 3.000 e 50.000 euro. La conseguenza non riguarda soltanto chi consegna il denaro: l’operazione può essere sottoposta a verifica anche per stabilire se il frazionamento sia stato costruito artificialmente.

Quando la violazione interessa somme oltre 250.000 euro, l’importo della sanzione viene quintuplicato. Per questo, se la moto costa più di 5.000 euro, è prudente formalizzare con precisione un eventuale piano a rate oppure utilizzare un metodo di pagamento tracciabile.

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