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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Bezzecchi e il dubbio della media: a Motegi il verdetto è amaro

Il pilota Aprilia, sesto nella gara breve, difende la decisione presa con i dati del mattino ma ammette che il risultato non ha premiato la strategia.

La gomma posteriore più dura potrebbe diventare obbligatoria per la gara di Motegi, una misura che Marco Bezzecchi accetterebbe senza obiezioni. Il pilota Aprilia, che aveva scelto la media per la gara breve, ha spiegato che l’usura riscontrata non sembrava preoccupante, anche se altri 12 giri rappresenterebbero comunque un’incognita significativa.

«Se decideranno di renderla obbligatoria, sarò d’accordo. Ho lavorato con la media e il consumo non pareva troppo negativo, ma aggiungere altri 12 giri significa affrontare una situazione difficile da prevedere», ha detto Bezzecchi. La scelta definitiva dipenderà quindi dalle indicazioni ricevute e dall’analisi dei dati raccolti.


La durata cambia ogni certezza

Il pilota ha anche ammesso di non poter sapere con sicurezza se la sua gomma avrebbe retto per un’altra distanza equivalente. Al termine della gara, tuttavia, la sua valutazione era positiva: secondo Bezzecchi, la copertura posteriore sarebbe potuta arrivare alla fine senza problemi particolari.

Anche l’ipotesi di una gara più lunga avrebbe potuto modificare il quadro. La gara breve si è disputata su 12 giri e il pilota Aprilia ha osservato che, con due tornate aggiuntive, alcuni avversari forse non sarebbero riusciti a concludere. «Erano 12 giri: per ora questa è la situazione», ha sintetizzato.


Una decisione nata dai dati

La media non era stata montata per cercare una soluzione disperata. Bezzecchi ha raccontato di avere lavorato su quell’opzione già nella mattinata, dopo avere rilevato un buon ritmo e una gestione delle temperature più rassicurante rispetto alla gomma morbida.

Il confronto tra le due mescole era diventato necessario perché il giorno precedente il suo passo non lo aveva soddisfatto pienamente e il posteriore morbido era già vicino al limite termico. Durante le prove del mattino, però, la media gli aveva dato sensazioni convincenti e una velocità sufficiente per considerarla una valida alternativa.

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Il risultato ha smentito i calcoli

In gara l’andamento è stato diverso dalle aspettative. Partito dalla quarta posizione, Bezzecchi ha perso progressivamente terreno fino a chiudere sesto, mentre Bastianini, Moreira e Ogura lo superavano nel corso dei 12 giri. Soltanto lui e Jack Miller avevano optato per la media al posteriore; il resto dello schieramento aveva scelto la morbida.

Il pilota ha riconosciuto che, alla luce dell’ordine d’arrivo, la strategia non ha funzionato. Allo stesso tempo, ha escluso che si sia trattato di un azzardo dettato dalla lentezza: la decisione era stata discussa sulla base del lavoro svolto e del minore rischio legato al calore.


Il passo resta da capire

Rimane aperta la differenza tra il rendimento mostrato dalla media al mattino e quello offerto nella gara breve. Bezzecchi non ha fornito spiegazioni immediate e ha preferito rimandare ogni giudizio a un esame più accurato dei dati, per evitare conclusioni affrettate.

Il lavoro svolto nelle prove potrebbe comunque offrire indicazioni utili per la gara principale, anche se il ritmo della gara breve non consente grandi aspettative. Il team analizzerà il materiale raccolto per decidere se riproporre la media o orientarsi su un’opzione diversa.

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