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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Moto, la riforma che può cambiare multe e corsia d’emergenza

Dalla circolazione in autostrada durante le code agli sconti per chi usa protezioni certificate: ecco le misure previste e le date da segnare.

Per chi viaggia su moto e scooter, la novità più concreta potrebbe arrivare sul fronte delle sanzioni: la bozza del nuovo Codice della Strada prevede infatti una riduzione della multa, fino al 50%, per chi utilizza dispositivi di protezione certificati. La misura non è ancora definitiva, ma indica un cambio di impostazione rispetto all’idea di imporre l’abbigliamento tecnico a tutti.

Il provvedimento dovrà ora passare attraverso l’esame parlamentare e i pareri previsti dall’iter legislativo. L’approvazione conclusiva è attesa per la primavera del 2027, mentre l’entrata in vigore delle nuove disposizioni è fissata al 1° gennaio 2028.

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Protezioni, lo sconto arriva sulla multa

La riduzione riguarderebbe chi, al momento di una contestazione, indossa equipaggiamenti omologati come giacche protettive, guanti, paraschiena o sistemi airbag. La percentuale esatta dovrebbe essere definita dai decreti attuativi, che collegheranno l’entità dello sconto al livello di certificazione dei dispositivi utilizzati.

Il beneficio, però, non sarebbe applicabile a tutte le infrazioni contestate direttamente sul posto. Molte violazioni, come quelle rilevate dagli autovelox fissi, vengono accertate senza che il conducente sia fermato nell’istante in cui il fatto si verifica. L’incentivo non sostituirebbe quindi la necessità di viaggiare sempre con un equipaggiamento adeguato.


Corsia d’emergenza, cosa potrebbe cambiare

La riforma interviene anche sulla circolazione durante gli ingorghi. In caso di code o forti rallentamenti, moto e scooter potrebbero utilizzare legalmente la corsia d’emergenza, una possibilità pensata per ridurre l’esposizione dei conducenti al calore, ai gas di scarico e ai rischi collegati alla permanenza tra veicoli fermi.

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La disposizione recepisce una pratica già adottata in altri Paesi europei e punta a considerare le caratteristiche specifiche dei mezzi a due ruote. Resterebbe comunque necessario attendere il testo definitivo per conoscere condizioni, limiti e modalità di applicazione della norma.


Barriere e documenti diventano digitali

Tra gli interventi previsti figura anche un programma vincolante per l’installazione di barriere stradali con profilo continuo inferiore, indicate con la sigla DSM. L’adeguamento dovrebbe diventare obbligatorio sulle strade extraurbane e sui passi montani caratterizzati da un’elevata incidentalità motociclistica, superando l’attuale approccio basato su interventi non uniformi.

Sul piano amministrativo, la proposta punta invece alla completa digitalizzazione dei documenti di guida e di circolazione. Durante un controllo, gli agenti potrebbero verificare tramite collegamento telematico la validità della patente, della revisione e dell’assicurazione, senza richiedere al conducente di avere con sé i documenti cartacei.

La semplice mancanza materiale della patente o del libretto non dovrebbe quindi comportare una sanzione, a condizione che la persona fornisca le proprie generalità e consenta il controllo dei dati. Il calendario prevede ora il confronto in Parlamento e nei tavoli regionali: soltanto al termine di questo percorso sarà possibile capire quali misure entreranno davvero nel testo finale.

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