Moto, bande arancioni inefficaci sulla strada tedesca in Turingia
La soluzione installata un anno fa non ha frenato i motociclisti e ha provocato rumore, frenate e danni ai veicoli.
Le bande arancioni installate su una strada della Turingia non hanno ridotto la velocità delle moto e stanno creando nuovi rischi.
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Incidenti ancora da valutare
La polizia non aveva ancora completato l’analisi dei sinistri. I dati definitivi sarebbero arrivati soltanto entro la fine di ottobre, lasciando senza risposta la domanda principale: le bande hanno evitato incidenti con feriti o vittime?
Il loro futuro sarà deciso a novembre. La commissione incidenti del distretto dovrà stabilire se mantenerle oppure rimuoverle, mentre il consiglio comunale di Oberhof ha già ricevuto numerose richieste per eliminarle.
Rumore e danni ai mezzi
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, diversi motociclisti non hanno modificato la propria condotta. Alcuni avrebbero persino sfruttato i rilievi come punto di riferimento per cominciare la frenata prima di affrontare le curve.
Gli automobilisti, invece, possono trovarsi davanti agli ostacoli senza preavviso e reagire con frenate improvvise. Da qui sarebbero nati tamponamenti e situazioni pericolose che, prima dell’installazione, non si verificavano su quel tratto con la stessa modalità.
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La strada e il provvedimento
I residenti lamentano il rumore prodotto dai veicoli a ogni passaggio. Anche il trasporto pubblico ha registrato conseguenze: Volker Gröschel, responsabile della flotta degli autobus della zona, ha quantificato in migliaia di euro i danni causati dalle continue sollecitazioni meccaniche.
Le bande erano state collocate un anno fa in sette punti considerati critici lungo il collegamento tra Zella-Mehlis e Oberhof. Realizzate in plastica arancione e alte due centimetri, dovevano generare vibrazioni e rumore per richiamare l’attenzione di chi viaggiava troppo velocemente, senza ricorrere ai dossi tradizionali.
La strada, frequentata da molti motociclisti per le sue curve, aveva registrato 19 incidenti e due morti nel biennio 2023-2024. A novembre, con l’esame della commissione distrettuale, si deciderà se le bande resteranno al loro posto.
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