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Motori 2 min di lettura3 ore fa

Motegi, Ogura resta fuori dalla top 15: cosa frena Trackhouse

Il giapponese chiude le Prove in difficoltà, mentre Fernández intravede progressi nonostante il 13° posto e qualche problema in frenata.

La giornata di Motegi lascia Ai Ogura con più dubbi che certezze. Il pilota giapponese della Trackhouse, atteso anche dal pubblico di casa, ha concluso le Prove al 15° posto dopo aver faticato a trovare continuità soprattutto nelle frenate più impegnative.

Il bilancio della squadra statunitense resta così al di sotto delle aspettative: nessuna delle due Aprilia è riuscita a entrare tra i primi dieci. Raul Fernández ha terminato 13°, ma ha letto alcuni segnali incoraggianti nel lavoro svolto sul circuito giapponese.


Ogura cerca ancora il feeling

Ogura ha individuato il problema principale nella perdita di confidenza durante le staccate più brusche. La difficoltà non si è limitata al tentativo sul giro veloce, ma si è manifestata con quasi tutte le mescole utilizzate, rendendo complicato mantenere un passo regolare.

«La situazione attuale non è quella che vorremmo, ma domani abbiamo un’altra giornata e alcune idee su come intervenire», ha spiegato Ogura al termine della sessione. Il pilota conta di sfruttare il lavoro previsto per migliorare la posizione e ha indicato come obiettivo quello di ottenere il miglior risultato possibile.

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Fernández vede segnali incoraggianti

Il 13° posto non ha impedito a Fernández di promuovere parte del lavoro della Trackhouse. Secondo lo spagnolo, la squadra ha compiuto passi avanti soprattutto in accelerazione, area che aveva rappresentato una delle principali difficoltà nei fine settimana precedenti.

Durante la giornata il team ha concentrato l’attenzione anche sulla gestione degli pneumatici: la gomma posteriore è stata analizzata per comprenderne il comportamento, mentre per l’anteriore erano disponibili soltanto cinque esemplari del tipo normalmente impiegato a Motegi. Fernández ha però segnalato una prestazione poco efficace in frenata nel giro veloce, con alcune traiettorie allargate e una scarsa regolarità.

Il pilota ritiene comunque che il potenziale per conquistare l’accesso diretto alla Q2 ci fosse. Dopo aver raccolto indicazioni utili sul posteriore, la Trackhouse dovrà riunire tutti gli elementi nella prossima sessione per cercare un tempo più competitivo.

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