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Motori 2 min di lettura2 ott

Motegi, Martin ritrova il passo ma non la velocità: il nodo Aprilia

Il pilota spagnolo partirà dalla Q2 dopo l’ottavo tempo, ma deve ancora migliorare il rendimento della gomma morbida e il settore finale del circuito giapponese.

Il settore finale di Motegi è il punto in cui Jorge Martin sente di dover crescere di più. «Nel T3 sembra essere un po' più competitivo», ha spiegato lo spagnolo, che non si considera ancora abbastanza fluido in quella parte del tracciato e guarda anche ai riferimenti di Marco per trovare margini.


Il ritmo c’è, il giro secco no

Secondo Martin, il confronto non riguarda soltanto Marco: in alcune curve l’Aprilia è più efficace, mentre in altre perde terreno. La presenza ravvicinata del rivale può però diventare utile per individuare le soluzioni necessarie a rendere la moto più competitiva.

Sul ritmo di gara le indicazioni raccolte nella giornata sono incoraggianti. «Penso che Pedro e Marc in questo momento siano leggermente sopra agli altri per quanto riguarda il passo», ha detto riferendosi a Pedro Acosta e Marc Marquez, pur sottolineando che i distacchi evidenziati dalla classifica non sono ampi.

La difficoltà principale è arrivata nel tentativo sul giro singolo. Con la gomma morbida, il comportamento della moto è cambiato e Martin non è riuscito a ottenere tutta la velocità che cercava, nonostante una prestazione comunque sufficiente per restare tra i qualificati direttamente alla Q2.


Un ritorno segnato dal passato

Il pilota Aprilia ha affrontato Motegi con qualche cautela in più rispetto ad altri appuntamenti. La scorsa stagione, infatti, su questo circuito aveva sofferto molto e non aveva costruito una base di lavoro abbastanza solida da poter essere sfruttata quest’anno.

«Avevo un po' quella paura di tornare qui», ha ammesso Martin parlando della vigilia e delle sensazioni ritrovate in pista. Il rendimento del mattino lo ha però rassicurato: con le prime condizioni della giornata si è sentito subito a proprio agio, mentre nel pomeriggio l’adattamento è stato più complesso.

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Il cambiamento del fondo e delle temperature ha richiesto un nuovo equilibrio, soprattutto quando la squadra ha cercato il tempo con la mescola più morbida. Per Martin, il venerdì ha quindi avuto il valore di una ripartenza quasi completa, senza poter contare troppo sul lavoro della passata stagione.


L’asfalto aiuta l’Aprilia

Il nuovo manto di Motegi ha raccolto il gradimento del pilota spagnolo. Le buche sono diminuite e il livello di aderenza è aumentato, permettendo di avvicinarsi al limite con maggiore fiducia in quasi tutte le curve.

Martin ha spiegato che il ricordo del vecchio asfalto lo porta ancora a essere prudente in alcuni punti, ma ritiene che il miglioramento sia evidente. A suo giudizio, le caratteristiche del circuito rinnovato possono favorire sia lo stile di guida sia il comportamento della sua Aprilia.

L’ottavo posto nelle pre-qualifiche ha garantito l’accesso diretto alla Q2, risultato considerato importante al termine della prima giornata. Per puntare al podio, tuttavia, il pilota ritiene necessario compiere un ulteriore passo avanti nella preparazione del sabato, mettendo insieme ritmo, velocità sul giro e gestione del nuovo equilibrio della moto.

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