Caldo in Malesia, Verstappen sfida Russell: «Sauna insieme
Dopo la pole a Sepang, il pilota Red Bull ha risposto con ironia alle lamentele del collega Mercedes sulle temperature estreme e sul gilet refrigerante.
«Forse dovrei portarlo in sauna un paio di volte». Max Verstappen ha scelto l’ironia per replicare alle parole di George Russell sul caldo sofferto durante le qualifiche in Malesia, trasformando il disagio del collega in una battuta sul proprio metodo di preparazione.
L’olandese ha spiegato che, quando le condizioni diventano particolarmente pesanti, la soluzione passa soprattutto dall’allenamento. Secondo il pilota Red Bull, trascorrere più tempo in sauna aiuta a tollerare meglio la sudorazione e il surriscaldamento, oltre a rendere più gestibile la fatica nell’abitacolo.
La risposta di Verstappen al rivale
Interpellato sul gilet refrigerante, Verstappen ha chiarito di non utilizzarlo durante le gare. «Fa caldo, ma fa parte del gioco. Bisogna allenarsi per questo», ha detto, riconoscendo il fastidio dello strumento ma sostenendo che ogni atleta debba abituarsi a spingersi oltre i propri limiti.
Il quattro volte campione del mondo ha ricordato di aver avuto maggiori difficoltà con le alte temperature quando era più giovane, a 18 anni. Con il tempo, ha aggiunto, l’esposizione al caldo e una preparazione specifica gli hanno consentito di affrontare più a lungo situazioni di questo tipo.
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Russell resta fuori dalla lotta al vertice
La pole position conquistata da Verstappen ha rappresentato il momento più significativo della sessione di Sepang: per lui si tratta della prima partenza al palo del 2026, arrivata dopo un inseguimento durato a lungo. Russell, invece, non è riuscito a inserirsi nella sfida tra i protagonisti e scatterà dalla settima casella.
Il pilota Mercedes aveva attribuito parte del problema alle condizioni ambientali, descritte come molto severe. A suo giudizio, il mancato utilizzo del gilet refrigerante ha peggiorato la situazione, soprattutto perché la squadra avrebbe concentrato le risorse ancora disponibili sotto il tetto di spesa sull’evoluzione della W17, lasciando in secondo piano progetti meno centrali come quello dell’equipaggiamento per il raffreddamento.
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