Motegi, Martin guarda alla gara: resta un nodo sulla gomma morbida
Il campione del mondo 2024 promuove il rendimento con la mescola media, ma deve trovare velocità sul giro secco per avvicinarsi ai rivali.
Il passo in vista della gara di domenica non sembra preoccupare Jorge Martin. Il pilota dell’Aprilia ha spiegato di sentirsi competitivo sul ritmo e ha definito positivo il lavoro svolto, pur ammettendo di non avere ancora trovato il modo di sfruttare al meglio la mescola morbida.
La gara dà più certezze
«Come passo-gara non mi sento lontano, stiamo facendo un bel lavoro», ha detto Martin al termine della giornata. Le sensazioni migliori sono arrivate con la gomma media, mentre il comportamento della soft continua a rappresentare il principale margine di miglioramento.
Il campione del mondo 2024 ha anche confermato la lettura del compagno Marco Bezzecchi, secondo cui la mescola più prestazionale portata da Michelin in Giappone offre una risposta insolitamente rigida. Sull’Aprilia, ha spiegato Martin, il montaggio della soft modifica l’equilibrio della moto e rende più difficile trovare il giusto assetto.
Il giro secco resta il limite
La difficoltà è emersa soprattutto nella simulazione di qualifica. Martin ha chiuso le Prove di Motegi all’ottavo posto, risultato comunque sufficiente per entrare direttamente in Q2, ma il distacco dai principali avversari per il titolo lascia ancora qualche interrogativo sul suo potenziale sul giro singolo.
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«Mi manca ancora qualcosa per capire come essere più veloce con la soft», ha riconosciuto il pilota. Secondo Martin, altri concorrenti riescono già a ottenere un rendimento superiore dalla gomma morbida, mentre lui deve ancora individuare il modo corretto per sfruttarla.
Un venerdì tra luci e difficoltà
La prima sessione aveva fornito indicazioni incoraggianti, ma nel turno successivo sono comparsi alcuni problemi nella gestione della moto. Il rendimento complessivo è quindi rimasto positivo, anche se la prestazione assoluta non ha permesso a Martin di inserirsi nelle prime posizioni.
L’accesso diretto alla Q2 gli consente comunque di evitare il passaggio dalle qualifiche iniziali. Ora l’obiettivo sarà trasformare le buone sensazioni con la gomma media in una prestazione più incisiva sul giro lanciato, senza perdere il vantaggio costruito sul ritmo di gara.
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