Motegi, Márquez sorride e Bagnaia affonda: Ducati ritrova i freni
Il pilota spagnolo chiude terzo dopo il miglior tempo del mattino, mentre Pecco è soltanto 18°: Tardozzi rassicura sulla crisi tecnica emersa in Austria.
Il venerdì di Motegi consegna una Ducati divisa in due. Marc Márquez ha trovato un buon passo e ha chiuso le pre-qualifiche al terzo posto, mentre Pecco Bagnaia è rimasto nelle retrovie, 18°, senza riuscire a interpretare il nuovo asfalto giapponese. Sullo sfondo arriva però una rassicurazione importante: il problema ai freni visto in Austria sarebbe stato individuato e risolto.
Márquez competitivo, ma non appagato
Dopo aver firmato il riferimento nella sessione mattutina, Márquez ha terminato il pomeriggio alle spalle dei più veloci. Il pilota Ducati ha promosso il fondo appena rifatto, spiegando che l’aderenza è elevata e rende la classifica particolarmente serrata. Resta da capire, però, come reagirà la gomma posteriore e perché l’equilibrio della moto cambi in base alla mescola utilizzata.
In vista delle qualifiche, il numero 93 prevede una lotta molto equilibrata. A Motegi la copertura posteriore sembra mantenere la prestazione per più giri lanciati, offrendo ai piloti due o tre occasioni per migliorare il tempo. Secondo Márquez, Pedro Acosta appare al momento il riferimento sia sul giro secco sia sul ritmo di gara; Alex Márquez, invece, è stato molto efficace con la morbida, ma meno incisivo con la media. Anche Bezzecchi, Ogura e Martín hanno mostrato una buona velocità proprio con la mescola più tenera.
Bagnaia cerca una svolta
Il quadro di Bagnaia è opposto. Il campione Ducati ha descritto una giornata segnata dalla scarsa aderenza e da difficoltà già conosciute, senza percepire benefici dal nuovo manto. L’obiettivo dichiarato per il resto del fine settimana resta prudente: provare a entrare nei primi dieci, anche se il pilota teme che il lavoro sarà più complicato rispetto all’appuntamento austriaco.
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Il confronto con il 2023 rende il risultato ancora più difficile da decifrare: dodici mesi fa Bagnaia era riuscito a imporsi proprio a Motegi, prima di tornare a faticare nelle gare successive. Alla domanda su cosa sia cambiato da allora, la risposta è stata netta: «Tutto, sfortunatamente tutto». Il pilota ha aggiunto che il grip percepito è addirittura inferiore a quello dell’anno scorso, una sensazione in contrasto con quanto riferito da Márquez.
Ducati chiude il caso freni
La notizia più rassicurante per la squadra riguarda il guasto che aveva condizionato il fine settimana in Austria. Davide Tardozzi ha spiegato che gli ingegneri hanno ricostruito l’origine dell’episodio e che non dovrebbero ripetersi inconvenienti dello stesso tipo: «Il problema è stato individuato e non ci saranno altri problemi simili all’Austria».
Il responsabile Ducati ha inoltre sottolineato la fiducia riposta nel lavoro di Gigi Dall’Igna e del gruppo tecnico. La casa di Borgo Panigale può quindi concentrarsi sulla gestione delle gomme e sull’assetto, con una priorità diversa per i due piloti: Márquez dovrà difendere il piazzamento tra i migliori, Bagnaia dovrà invece recuperare terreno già dalle qualifiche.
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