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Motori 1 min di lettura1 ora fa

Monopattini truccati, a Torino arriva la prova sul rullo

La polizia locale verifica per un giorno la potenza di biciclette elettriche e monopattini, con l’obiettivo di chiedere controlli più lunghi al ministero dei Trasporti.

Oltre 10mila sanzioni sono già state elevate dall’inizio dell’anno nel settore della mobilità leggera, che comprende soprattutto biciclette elettriche e monopattini. A Torino la polizia locale ha quindi avviato una verifica tecnica per accertare se alcuni mezzi siano stati modificati per superare i limiti di potenza previsti.

La prova, organizzata per una sola giornata, serve a capire se l’attrezzatura possa diventare uno strumento stabile per i controlli. Dopo il primo appuntamento in piazza Palazzo di Città, le verifiche dovrebbero interessare anche un’altra zona caratterizzata da un elevato passaggio di mezzi.


La potenza finisce sotto esame

Per effettuare l’accertamento, il monopattino o la bicicletta elettrica viene collocato su un rullo. Il metodo richiama quello impiegato durante la revisione delle automobili e consente di misurare tecnicamente le prestazioni del veicolo.

L’obiettivo è produrre un riscontro certificato sulla potenza effettiva, così da stabilire se il mezzo sia rimasto conforme oppure abbia subito interventi per aumentarne le capacità. La disponibilità di una misurazione oggettiva potrebbe rendere più chiari gli esiti delle contestazioni durante i controlli su strada.

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Torino valuta una fase più lunga

L’iniziativa ha per ora un carattere sperimentale. Marco Porcedda, assessore alla Polizia locale, ha spiegato che il Comune cercava da tempo una soluzione capace di fornire dati tecnici sulle prestazioni dei monopattini: «Vogliamo capire se questa strumentazione risponda davvero all’esigenza».

Il risultato della giornata sarà decisivo per i prossimi passaggi. Se la prova confermerà l’efficacia dell’apparecchiatura, Torino intende rivolgersi formalmente al ministero dei Trasporti per ottenere l’autorizzazione a proseguire l’attività per un periodo più esteso, in vista di un possibile utilizzo definitivo dello strumento.

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