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Motori 3 min di lettura11 ore fa

Misano diventa un museo: la festa ASI riunisce 150 anni di motori

Dal 25 al 27 settembre il circuito romagnolo ha ospitato veicoli storici, parate, mostre e incontri per i 60 anni dell’Automotoclub Storico Italiano.

Un autodromo trasformato in un museo a cielo aperto, con ingresso gratuito e una panoramica su un secolo e mezzo di evoluzione tecnica, sociale ed economica. È questa l’immagine lasciata da ASI Fest, la manifestazione che dal 25 al 27 settembre ha portato al Misano World Circuit automobili, motociclette, mezzi agricoli, veicoli militari, aerei e imbarcazioni per celebrare il 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano, fondato nel 1966.

L’evento ha riunito club, collezionisti, istituzioni e appassionati in un programma articolato tra esposizioni, attività in pista, parate e appuntamenti culturali. L’organizzazione è stata impostata secondo i criteri della certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile, con il patrocinio del MIT, della Regione Emilia-Romagna e di Confagricoltura e il sostegno di Banca Sella.


Un circuito pieno di storia

Nel primo paddock hanno trovato spazio circa 70 Club ASI arrivati da diverse regioni italiane, insieme agli stand delle commissioni federali. Il pubblico ha potuto visitare il campo base dedicato ai veicoli militari, la sezione sui viaggi del passato, l’area con aerei e imbarcazioni, l’esposizione dei mezzi delle forze dell’ordine e il percorso dedicato alla meccanizzazione agricola.

La rassegna ha raccontato epoche e settori differenti: dai velocipedi della seconda metà dell’Ottocento ai mezzi da lavoro che hanno accompagnato lo sviluppo industriale, fino ai biplani e ai veicoli centenari dell’ASI Veteran Show. Nel concorso d’eleganza riservato alle auto italiane costruite fino al 1966, il riconoscimento principale è andato alla Fiat 1500 6C Farina fuoriserie del 1940.


Pista protagonista per tre giorni

Il secondo paddock ha ospitato centinaia di mezzi storici portati dai partecipanti e le prove di regolarità della Match Race Arena organizzata da Microlino e Zero Time. Sabato 26 settembre è arrivata anche la carovana dell’ASI Autogiro d’Italia 2026, partita da Montecatini Terme il 21 settembre e reduce da un itinerario di 1.600 chilometri insieme alla Staffetta dei Club ASI.

Le attività dinamiche hanno coinvolto auto e moto nei turni di circolazione libera sul circuito, comprese quelle alimentate con bio-benzina presentate dalla Commissione ASI Green. Le due parate, organizzate all’inizio e alla conclusione della manifestazione, hanno riunito autobus, camion, trattori, mezzi militari e gli altri veicoli presenti, mentre in cielo si sono esibiti alcuni velivoli storici.

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Anche i box coperti sono diventati spazi di visita e approfondimento. Qui erano esposte auto e moto da competizione, esemplari centenari e pezzi delle collezioni ASI; il pubblico ha inoltre potuto osservare le procedure di omologazione, provare i simulatori di guida e seguire le attività sulla sicurezza stradale rivolte soprattutto ai più giovani.


Dalle celebrazioni agli accordi

Sul palco principale sono stati ricordati i 60 anni dell’ASI e della Federazione internazionale dei veicoli storici, mentre il Museo della Guardia di Finanza è entrato nella rete nazionale ASI Musei. Tra gli appuntamenti istituzionali anche la presentazione dell’intesa tra ASI e Confagricoltura per proteggere e valorizzare il patrimonio legato alla meccanizzazione agricola italiana.

Nicola Gherardi, componente della giunta nazionale di Confagricoltura, ha spiegato: «La collaborazione tra ASI e Confagricoltura nasce da una naturale convergenza di valori e di competenze». Il progetto, ha aggiunto, unisce l’esperienza dell’Automotoclub nella certificazione e nella tutela dei veicoli storici alle conoscenze del settore agricolo, utili per ricostruire l’evoluzione delle macchine impiegate nei campi.

Per il presidente Alberto Scuro, intervenuto al termine della manifestazione, la risposta del pubblico e delle istituzioni è andata oltre le attese. «Una festa per condividere i valori dell’associazionismo a noi più cari», ha detto, ricordando la partecipazione di commissioni, volontari, club e personalità come Giacomo Agostini, Arturo Merzario, Emanuele Pirro e Giancarlo Minardi.

La manifestazione ha ospitato anche la consegna del Premio Nazionale ASI 2026 per il Motorismo Storico alla memoria di Luciano Nicolis, considerato una figura centrale nella conservazione del patrimonio tecnico e culturale legato ai motori d’epoca.

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